Sui cieli della California si è tenuto il primo volo inaugurale del VTOL S4, un velivolo ibrido e autonomo sviluppato da Joby Aviation e che sarà destinato a scopi militari
Era il novembre del 2023 quando Joby Aviation fece volare sui cieli di New York, per un breve tratto dimostrativo, il suo eVTOL. Di acqua sotto i ponti ne è passata, la start-up americana ha portato avanti lo sviluppo dei suoi aerotaxi sino ad arrivare al primo volo inaugurale del VTOL S4.
Le caratteristiche del VTOL S4 di Joby Aviation
Dopo oltre 80.000 km di voli di prova questo prototipo destinato alla Difesa si è librato in aria questo mese presso una delle strutture di Joby, nella località di Marina in California (ma va detto che l’azienda ha anche una base di lavoro a Monaco, in Germania).
Il velivolo è di tipo a transizione, ovvero sfruttando sei rotori inclinabili che permettono, in qualità di VTOL, il decollo verticale per poi procedere al volo sospinto dai rotori, quindi come un aereo. Il tutto dotato di un propulsore di tipo ibrido turbina-elettrico, in modo da garantire una migliore autonomia di volo. Al momento quest’ultima consta di 161 km nella versione civile. Ma l’S4, come abbiamo anticipato, non nasce propriamente per scopi urbani come il prototipo di New York ma per funzioni di supporto militare.
Motivo per cui questo autonomia dovrà essere necessariamente potenziata. La versione che ha volato nei cieli di Marina, come informa NewAtlas, presenta a tal proposito l’introduzione di una turbina che genera elettricità fungendo da generatore di riserva. Non è chiaro – almeno per il momento – quanto range potrà consentire questa modifica, ma dovrebbe andare nella direzione di poter rispondere alle esigenze militari di voli di una portata più o meno ampia.
Ai militari verrà consegnato un velivolo autonomo?
L’S4 destinato alla Difesa inoltre vanta l’implementazione del software proprietario di Joby SuperPilot, che consente il volo autonomo e operazioni complesse come quelle richieste in teatri di guerra o di instabilità geopolitica. Rispetto quindi agli aerotaxi per uso civile, l’azienda punterebbe quindi a consegnare agli apparati miliari un eVTOL senza pilota, capace di gestire le missioni in autonomia.
E come ha detto il fondatore e amministratore delegato di Joby Joe Ben Bevirt, “è fondamentale far sì che le truppe americane possano essere dotate di nuove tecnologie, in maniera più rapida e anche economica rispetto al passato”.
La corsa allo sviluppo tecnologico militare (ma Joby continua a lavorare anche sul settore civile)
L’aver sottolineato la velocità di consegna non è un aspetto scontato, considerata la celerità in cui realtà rivali come la Cina stanno sviluppando anch’esse il loro settore difensivo e le loro tecnologie militari e di intelligence.
Intanto Joby si sta concentrando anche sul settore civile, come dimostra la consegna dei suoi aerotaxi agli Emirati Arabi e che dovrebbero essere operativi entro il prossimo anno.


