Roma, 20/07/2024
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Lamborghini elettrica: “Stesse emozioni, ma esperienza di guida innovativa e senza precedenti”

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La nuova era elettrica di Lamborghini promette le stesse sensazioni delle attuali supercar dotate di motore aspirato. Ma l’enfasi non è più sulla velocità, bensì sulla maneggevolezza della vettura e un’esperienza di guida personalizzabile come mai prima d’ora

Tra alti e bassi il percorso della transizione verso l’elettrico va avanti. Forse la conversione alle auto a batterie non è questione riguardante il presente, ma si tratta comunque del convitato di pietra con cui il mondo dell’automotive deve necessariamente fare i conti. E questo vale anche per i marchi del lusso e delle supercar.

Per Lamborghini una supercar elettrica non avrà meno carattere rispetto a quelle tradizionali

Qui entriamo in un territorio ancora più delicato rispetto alle auto dei segmenti comuni e più alla portata di portafoglio. Questo perché parliamo di vetture che hanno una forte presa sull’immaginario degli appassionati, nonché una solida identità che difficilmente si sposa con l’elettrico. Ci riferiamo a supercar da sogno con motori aspirati, tipo i V12 con il loro inconfondibile rombo. I puristi faticano a digerire una versione silenziosa delle sportive più prestanti, o con un suono diverso. A loro avviso, questo comporterebbe anche un deficit di carattere rispetto alle ruspanti motorizzazioni tradizionali.

Ma secondo Lamborghini una supercar elettrica non difetterebbe di personalità, anzi. Parola di Rouven Mohr, Chief Technical Officer della casa di Sant’Agata Bolognese (e che dallo scorso marzo ha assunto l’interim del reparto Motorsport da Giorgio Sanna). Per il quale sarebbe inutile cercare di imitare il carattere dei motori aspirati, come il V10 della Huracán, con le versione elettriche.

Ecco come la Lamborghini elettrica cambierà l’esperienza di guida

Mohr invece ha spiegato che le Lamborghini a batteria regaleranno le stesse emozioni ma in maniera diversa. E questo tramite il controllo dato dalle innovazioni elettroniche e dalla distribuzione della potenza che sarà sempre più sofisticata ed intelligente. In particolare, parliamo della gestione della trazione e della distribuzione della coppia per ciascuna ruota, garantendo una esperienza totale e più sicura con l’auto.

Come avverrà nella Lanzador elettrica che dovrebbe esordire sul mercato nel 2028, e che presenta tra le caratteristiche peculiari il sistema nuovo di pacca LDVI (Lamborghini Dynamic Vehicle Integration). Una tecnologia che rende più personale l’esperienza di guida, predittiva e che migliora la distribuzione della coppia sulle ruote. L’automobilista può regolare questi settaggi in modo da rendere la trazione più efficiente.

Inoltre Lamborghini sta studiando la possibilità di regolare in maniera attiva la convergenza e il camber delle ruote. E infine la casa di Sant’Agata Bolognese non intende scimmiottare il suono dei motori tradizionali per le sue vetture a batteria.

I motori elettrici permettono una esperienza personalizzabile al massimo e gestibile al millimetro

Insomma, lo sviluppo tecnologico farà sì che le supercar elettriche garantiscano una guida sempre più tarata sulle esigenze di chi conduce. Questo grazie ai motori elettrici, controllabili al dettaglio, che danno la possibilità di gestire in maniera minuziosa aspetti come la coppia, con l’erogazione che si può controllare, secondo Mohr, in millisecondi. Per Lamborghini il futuro si gioca molto quindi sulla guidabilità e la maneggevolezza delle vetture, più che sulle prestazioni mostruose. Una possibilità che le attuali auto termiche non garantiscono.

Immagine di Copertina: Lamborghini

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