Roma, 22/05/2024
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Amsterdam non è solo un paradiso delle biciclette: il problema auto

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Nella cultura popolare, la capitale olandese è famosa per la sua fitta rete di biciclette e ciclabili che semplifica lo spostamento con mezzi di micro-mobilità. Ma il traffico veicolare è visto ancora come un problema

Strade strette, canali e tanta bellezza: è ciò che fa innamorare di Amsterdam, ma è anche ciò che crea problemi a livello di mobilità urbana. Se che il 20% dei viaggi in città (e il 55% di quelli effettuati dai turisti) sia percorso in automobile può sembrare poco secondo i nostri standard, in realtà è un numero alto per un posto in cui la conformazione geografica è così peculiare. Per questo motivo, l’amministrazione locale sta ponendo sempre più restrizioni alle auto, rappresentando così un caso studio per il resto d’Europa.

Come far smettere di usare i mezzi privati

A volte anche le città che hanno una grande cultura della micro-mobilità come Amsterdam – basti pensare alle sue tantissime piste ciclabili percorse ogni giorno da residenti e turisti – devono fare i conti con le difficoltà della transizione ecologica. Tram e autobus passano dalle stesse strade strette delle automobili, l’accesso è complesso in diversi punti e l’inquinamento dovuto al traffico non è sicuramente una bella vetrina. Rispetto al primo trimestre del 2019, poi, il numero di ingorghi del traffico in tutta l’Olanda è aumentato del 10%, secondo quanto riporta l’ACI olandese ANWB.

Il governo cittadino sta correndo ai ripari. Tra le tecniche utilizzate per togliere le auto dalla strada, quella di rimuovere i parcheggi in centro e vietare completamente il passaggio da certe strade. Anche perché spesso e volentieri esistono percorsi alternativi al cuore cittadino. Tra le aree interessate ci sono sia il centro storico che altre zone dell’area metropolitana. Tra quelle più conosciute Vondelpark, Amsterdam Est e Ovest e i quattro ponti sul fiume Amstel. Gli automobilisti saranno “spinti” a scegliere l’autostrada.

Nel frattempo, entro dicembre di quest’anno dovrebbe entrare in vigore la restrizione che renderà i 30 km/h il limite massimo di velocità nelle zone di Amsterdam dove autobus e tram condividono gli stessi spazi delle auto. Anche in questo caso, l’area di Vondelpark sarà probabilmente la prima a vivere questo cambiamento, ma non si prevedono grandi spese per realizzarlo. “Bloccheremo il traffico con grandi vasi di fiori che faranno da dissuasori – ha spiegato sorridendo Melanie van der Horst, l’assessora a traffico, trasporti e qualità dell’aria della città – sarà tutto molto olandese”.

C’è un motivo per questo traffico

Una delle ragioni principali che stanno causando l’aumento nel traffico veicolare è la crescita degli abitanti in città. Dal 2000, infatti, la popolazione è cresciuta di 189.000 persone (per un totale di 921.402 residenti e una densità abitativa di 5277 cittadini per chilometro quadrato). Entro il 2050, secondo alcuni calcoli, potrebbero arrivarne altre 250.000.

E c’è sicuramente da considerare anche che, rispetto al 2019, in Olanda ci sono 470.000 auto in più. “La città sta crescendo, ma lo spazio no – ha continuato van der Horst con più persone, dobbiamo trovare nuovi modi per vivere insieme”.

Ma le biciclette? Un parcheggio sotterraneo

Non manca, comunque, la voglia di continuare a puntare sulle due ruote, il grande cavallo di battaglia della città. A gennaio è stato annunciato il piano per la costruzione di un parcheggio per 7000 biciclette sott’acqua. D’altronde, quasi metà del Paese è sotto il livello del mare, e questo particolare rapporto con l’oceano è parte integrante della sua cultura.

Il parcheggio è gratuito per le prime 24 ore, e costa €1,35 per ogni giorno successivo. Questo lo rende conveniente sia per chi usa la bicicletta ogni giorno che per chi, invece, la prende più nel fine settimana. Proprio come in un parcheggio per le auto, invece, all’ingresso uno schermo dice quanti posti sono rimasti nelle rastrelliere.

“C’è voluto molto tempo per progettare e per realizzare questo parcheggio – ha spiegato Pieter Visser, project manager per il Comune di AmsterdamAlcuni dicono sia stato come fare un’operazione a cuore aperto per l’area della stazione centrale di Amsterdam. È un grande successo”.

Immagine di copertina: il parcheggio sott’acqua di Amsterdam Centraal (Dutch Cycling Embassy)

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