Roma, 01/03/2024
Roma, 01/03/2024

Global Gateway: una rete di trasporti sostenibili tra l’Europa e l’Asia centrale

11Rete di trasporti aerei, su strada e ferrovia

Pubblicati i risultati di uno studio UE per definire una rete di trasporti smart e sostenibile tra l’Europa e l’Asia Centrale: gli investimenti necessari a renderla realtà

La Global Gateway è una strategia europea che ha l’obiettivo di promuovere connessioni intelligenti, pulite e sicure nei settori digitale, energetico e dei trasporti. Partita nel 2021, mobiliterà fino a 300 miliardi di euro di investimenti per progetti sostenibili fino al 2027. In questo quadro si inserisce anche l’attività di studio di una rete di infrastrutture per i trasporti efficiente e a basso impatto ambientale che l’UE ha condotto tra il vecchio continente e la regione dell’Asia Centrale.

Gli investimenti per una rete di trasporti euro-asiatica smart

Lo studio, condotto dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (EBRD) e finanziato dall’Unione europea, analizza i corridoi esistenti e potenziali che garantirebbero connessioni di trasporto più sostenibili possibile, con due principali obiettivi:

  • Identificare i corridoi di trasporto più sostenibili che mettano in connessione le cinque repubbliche dell’Asia Centrale – che ovvero Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan – con le reti transeuropee di trasporto (TEN-T) sull base di criteri ambientali, sociali, economici, fiscali e politici;
  • Proporre azioni per lo sviluppo di questi corridoi, sia da un punto di vista di infrastrutture fisiche che digitali, sia di hard sia di soft connectivity, sulla base di un approccio coerente con le priorità di sviluppo.
Una mappa indica la rete di trasporti tra Europa e le cinque repubbliche dell'Asia Centrale
La rete di connessione tra Europa e Asia Centrale prevista dal Global Gateway (EC)

Lo studio ha identificato la necessità di 33 investimenti fisici nella regione – relativo alla modernizzazione e ricostruzione di ferrovie e strade esistenti, connessioni su rotaia o su strada aggiuntive, espansione delle flotte e della capienza dei porti, dei centri logistici e non solo. Inoltre, sottolinea l’esigenza di altre 7 azioni concrete e realistiche per realizzare infrastrutture di soft connectivity che includono: agevolazioni commerciali e nuove normative, digitalizzazione, armonizzazione di dazi e procedure e controlli alla dogana, interoperabilità etc.

La Commissaria per i trasporti, Adina Vălean, ha sottolineato l’importanza dell’analisi “anche dal punto di vista geopolitico alla luce dell’invasione della Russia in Ucraina. L’approccio coerente verso corridoi di trasporto contriburanno alla competitività, all’attrattiva eocnomica e all’efficienza operativa delle reti di trasporto in Asia Centrale”. Se saranno realizzate tutte le proposte e le raccomandazioni previste dallo studio, l’intera rete Trans-Capisca centrale potrà garantire un periodo di transito di 13 giorni. L’obiettivo è avvicinare ancora di più l’Europea e l’Asia Centrale attraverso infrastrutture di trasporto sostenibili” ha concluso.