Roma, 21/02/2024
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EHang prosegue i test dell’EH216, primo velivolo autonomo al mondo che potrebbe ottenere il certificato di omologazione

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La EHang ha completato il processo per ottenere il certificato di omologazione per far volare il suo EH216, eVTOL di tipo autonomo. Intanto si è svolto per la prima volta in Giappone un test con a bordo dei passeggeri, andato a buon fine

EHang, una delle principali società al mondo di soluzioni tecnologiche per veicoli aerei autonomi, sta facendo dei passi in avanti importanti per il suo modello EH216, che dopo aver completato il processo per l’ottenimento del certificato di omologazione da parte della Civil Aviation Administration of China (CAAC) alla fine dello scorso anno, ha condotto il suo primo tragitto in volo con a bordo dei passeggeri avvenuto in Giappone.

Le caratteristiche dell’EH216

Da notare il dettaglio: l’eVTOL caratterizzato da otto assi (rispetto ai quattro della versione precedente, l’EH184) e sedici eliche, con un’autonomia di 35 km e una velocità di crociera di 100 km/h, potrebbe diventare il primo velivolo elettrico di tipo autonomo certificato al mondo. Una tecnologia garantita da un sistema di controllo del volo basato dalla raccolta dati provenienti da accelerometri, barometri, giroscopi, radar ad onde millimetriche così via, che orientano poi le decisioni del piccolo aereo a decollo ed atterraggio verticale (e che comunica con l’EHang Command Center e gestisce la propria batteria).

Annunciato nel febbraio del 2018 dall’azienda con sede in Cina, il velivolo nell’anno precedente aveva già messo in cantiere i primi test in volo, aderendo poi nel 2021 al progetto European Air Mobility Urban – Large Experimental Demonstrations (AMU-LED), con altri test in zone europee come il Regno Unito, la Spagna e i Paesi Bassi sino al 2023.

Il test in Giappone

In totale sono stati completati in sicurezza più di 30.000 voli di prova, includendo anche la presenza di un equipaggio ed anche in condizioni meteo estreme come banchi di nebbia o tempo perturbato. Questo mese l’EH216 ha sorvolato la costa della spiaggia di Tanoura, nella zona della città di Oita e sulla costa orientale di Kyushu, in Giappone, con due passeggeri ed ovviamente nessun pilota: un volo autorizzato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti giapponese, che ha sfruttato l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla mobilità aerea avanzata (l’Advanced Air Mobility su cui sta puntando molto anche la NASA) ed accelerarne lo sviluppo nel Paese.

Tra i passeggeri a bordo anche il presidente dell’Okayama Kurashiki Mizushima Aero & Space Industry Cluster Study Group, Kirino Hiroshi, che ha commentato: “Questo test di volo, andato a buon fine, dell’EH216 nella prefettura di Oita ci ha mostrato le possibilità di sperimentare la bellezza e il piacere che i cieli offrono con un velivolo senza pilota. Attendiamo con impazienza i test di volo dell’EH216 in più città e il futuro in cui l’EH216 potrà essere impiegato in Giappone”.

Nel frattempo, AirX, tour operator giapponese, ha ordinato lo scorso anno una cinquantina di EH216 da utilizzare per la prima volta durante l’Expo di Osaka 2025; in seguito, anche la filippina Aerotree ha ordinato 50 modelli dell’eVTOL.

Hu Huazhi, fondatore, presidente e amministratore delegato di EHang, ha invece spiegato riguardo l’ottenimento della certificazione che renderebbe il loro velivolo il primo al mondo di tipo autonomo ad ottenerla: “Il completamento del processo di certificazione dell’aeronavigabilità è un passaggio necessario e fondamentale per convalidare ulteriormente la sicurezza del prodotto. Siamo pienamente fiduciosi di ottenere il certificato per l’EH216 poiché finora abbiamo praticamente svolto il lavoro più arduo. Faremo continui sforzi per accelerare tutti i processi rimanenti nei prossimi mesi al fine di ottenere il certificato il prima possibile”.

Immagine di copertina: EHang 216 (Guangzhou, Cina/eHang)

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