Roma, 25/02/2024
Roma, 25/02/2024

Auto a batteria, rappresenteranno il 70% delle immatricolazioni Ue entro il 2030 (sorpasso sulla Cina)

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L’Ue verso il sorpasso della Cina nella vendita di auto a batteria

Il mercato delle auto elettriche a batteria (Battery electric vehicles, o Bev) oggi rappresenta non più del 15% del mercato automotive totale europeo, contro una quota del 20% circa di quello cinese.

Stando alle ultime stime dell’Acea, però, il trend per l’Unione europea è in rapido aumento e il sorpasso storico sul rivale asiatico potrebbe arrivare entro il 2026, per poi consolidarsi in maniera definitiva e più ampia entro il 2030.

I dati sono infatti confortanti per la mobilità elettrica europea, perché entro il 2030 le nuove immatricolazioni Bev potrebbero raggiungere una quota 0pari al 70%, contro un 58,5% della Cina e un 44,8% degli Stati Uniti.

Le immatricolazioni nel 2022

Per il momento, si legge nel comunicato dell’Associazione, il 2022 si dovrebbe chiudere con un aumento di vendite di veicoli Bev in Cina del 90% circa, a 2,9 milioni di auto vendute. Un dato molto confortante per l’industria cinese, frutto di forti incentivi all’acquisto di auto elettriche.

Meno deciso invece l’aumento delle vendite in Europa, dove non si dovrebbero superare il milione di nuove immatricolazioni Bev, per un +25,7% su base annua.

Più evidente, infine, l’incremento delle vendite negli Stati Uniti, che per l’anno in corso potrebbero registrare un aumento del 69% a 563 mila vetture Bev.

La sfida delle infrastrutture di ricarica

Per fare in modo che questa stima si trasformino in dati concreti entro la fine del decennio, l’Union europea deve però affrontare alcune sfide chiave, tra cui: una politica di incentivi chiara e strutturale; una rete di punti ricarica diffusa e capillare tra strade e autostrade; sistemi standard di ricarica e pagamento.

Riguardo all’infrastruttura di ricarica, in Europa oggi quasi il 50% di tutte le colonnine instasllate sono concentrate in soli due Paesi, Olanda e Germania.

Entro il 2030 si attendono quasi 7 milioni di installazioni di colonnine di ricarica in tutta l’Unione, un traguardo considerato necessario per raggiungere l’obiettivo climatico e ambientale della riduzione del 55% di CO2 emessa dalle autovetture.

Tutto questo si traduce in un gran lavoro da fare da parte di tutti i Paesi dell’Unione, Italia compresa, perché vorrebbe dire aumentare di 22 volte il tasso di crescita attuale in meno di 10 anni.

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