Roma, 18/06/2024
Roma, 18/06/2024

La Francia di Macron finanzierà la creazione di un aereo green

11Francia aereo green

Il presidente francese tiene particolarmente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità anche nel settore aereo e ha perciò deciso di triplicare lo sforzo economico del Paese tra il 2024 e il 2030. Gli annunci al Paris Air Show

Mentre oggi comincia il Salone Internazionale dell’Aeronautica di Parigi Le Bourget, il presidente Emmanuel Macron ha già fatto un annuncio particolarmente importante: sarà realizzato un piano a sostegno dello sviluppo in Francia di un aereo green. Ma non solo.

Fino a 550 milioni di euro l’anno per la sostenibilità aerea

Si parla infatti di centinaia di milioni di investimenti per il periodo tra 2024 e 2030. Tra i progetti finanziati, oltre a quello per la realizzazione di tecnologie per arrivare alla produzione di un aereo ‘verde’, anche l’installazione di un impianto di biocarburanti a Lacq, a sud-ovest del Paese, vicino al confine con la Spagna.

“Noi francesi dobbiamo essere i campioni degli aerei ultra-puliti – ha spiegato Macron durante una visita allo stabilimento di motori aeronautici Safran di Villaroche – E abbiamo i mezzi per esserlo”. D’altronde i francesi sono già maestri nell’aviazione: un aereo su due al mondo viene costruito da Airbus.

Dei soldi investiti, 300 milioni l’anno andranno alla creazione di un nuovo motore più efficiente in termini di consumo di carburante e alla progettazione di aerei più leggeri. Tutti passi fondamentali perché la Francia arrivi a un aereo green. Altri 200 milioni, invece, saranno dedicati allo sviluppo di biocarburanti sostenibili per l’aviazione SAF, così da poterne produrre 500.000 tonnellate l’anno entro il 2030. L’impianto produttivo di Lacq sarà realizzato dall’azienda Elyse Energy e “creerà 700 posti di lavoro diretti”, secondo quanto afferma Macron. Ci saranno infatti 100 dipendenti solo sul sito, mentre altri 600 saranno coinvolti nel comparto di riciclo.

Altri 50 milioni di euro, invece, saranno dedicati alle startup e quelli che il presidente ha definito “attori emergenti” nel settore, a patto però che stiano lavorando per “sviluppare piccoli aerei ibridi, elettrici o a idrogeno”, tutte possibili soluzioni, anche se più distanti, per il futuro dell’aviazione.

Francia in fibrillazione per il Salone Le Bourget

E saranno proprio i nostri vicini di casa che, dopo una pausa di quattro anni a causa della pandemia, ospiteranno di nuovo uno degli incontri più importanti al mondo nell’aviazione: il Salone Le Bourget. Quest’anno sono attesi circa 320.000 visitatori, che parteciperanno agli incontri dal 19 al 25 giugno 2023.

“Sarà indiscutibilmente il salone della ripresa” dopo il covid, ha spiegato Guillaume Faury, l’AD di Airbus e presidente del raggruppamento industriale delle imprese aerospaziali francesi (Gifas), che organizza il Salone. Massiccia la partecipazione attesa da parte degli Stati Uniti, che porteranno 425 espositori, secondi per numero dopo i francesi stessi, che saranno in 1.130.

Una vetrina importante non solo per parlare nuovamente di innovazione, ma anche per riprendere il filo del discorso sulla sostenibilità. Diversi i momenti di confronto sul tema, come ad esempio quello di giorno 22 sull’accordo Zero Debris dell’Agenzia Spaziale Europea. Tanto spazio dedicato anche alle novità per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’aviazione e idee innovative come Flying Whales, i dirigibili sostenibili che abbiamo già raccontato. Infine, ai progetti dei cosiddetti taxi volanti ed in particolare all’eVTOL autonomo Prosperity I, atteso nel 2025.

I test dell’elettrico e autonomo Prosperity I indicano una copertura di 250 km con una singola carica (AutoFlight)

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