Roma, 15/04/2024
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Progetto Tengyun: la Cina sta sviluppando un cannone elettromagnetico per lanciare velivoli nello spazio

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Un cannone elettromagnetico che consente di sparare dei velivoli nell’orbita bassa della Terra. È l’ambizioso progetto Tengyun che la Cina sta portando avanti per avere un’alternativa ai razzi lanciatori e al consumo di carburante, con costi quindi più ridotti

La ricerca aerospaziale della Cina è impegnata in un progetto non meno che ambizioso per lanciare aerei ipersonici. Parliamo del programma Tengyun, basato su cannone elettromagnetico che possa spedire nello spazio questo tipo di velivoli, che possono raggiungere anche le 50 tonnellate.

Come funziona il cannone elettromagnetico Tengyun della Cina

Partito nel 2016, questo avveniristico progetto mira a dare un vantaggio notevole a Pechino nel settore aerospaziale. Anziché sfruttare il carburante per il decollo di un razzo per un mezzo destinato ad uscire dalla nostra atmosfera, si utilizza un “rail gun”, un cannone a rotaia elettromagnetico che consente di lanciare degli oggetti a velocità decisamente superiori a quelle di strumenti che sfruttano, ad esempio, la combustione e la polvere da sparo.

Ovviamente sono poche le informazioni dettagliate e ufficiali al riguardo, ma secondo la fonte più citata al riguardo, ovvero il South China Morning Post di Hong Kong, il cannone può sparare un velivolo ad una velocità pari a 2 km al secondo. Se un normale cannone di una nave da guerra copre una gittata sui 30 km, il lanciatore cinese sale sino a 200 km. Nei test effettuati lo scorso anno lo strumento ha spedito 120 proiettili senza problemi o imprevisti, come ha riportato Wired.

Le caratteristiche del cannone elettromagnetico Tengyun

Si tratta comunque di una tecnologia non nuovissima, visto che era stata già oggetto di studio nel secolo scorso anche da parte della NASA. All’epoca diversi ostacoli tecnici ne hanno reso difficile la realizzazione, come l’usura della camera interna a forza di lanciare con tale potenza gli oggetti. Oltre ad altri dettagli come il rinculo, il puntamento, l’energia che serve per i lanci e così via.

Il Tengyun pare stia riuscendo a superare questi impicci. Il cannone realizzato nella provincia dello Shanxi dalla realtà statale China Aerospace Science and Industry Corporation è caratterizzato da un binario di 2 km, con la possibilità di far accelerare il proprio proiettile sino a Mach 1,6, ovvero circa 1.960 km/h. Ma si parla addirittura della possibilità di salire a Mach 5, quindi 6.000 km/h all’incirca. Dalle parti insomma del regime ipersonico.

Valori che renderebbero possibili ad un velivolo di poter lasciare la Terra (la cui velocità di fuga è di circa 11,2 km/s), consentendo l’accelerazione necessaria per raggiungere l’orbita bassa e “sfuggire” alla gravità terrestre. È questo lo scopo del cannone Tengyun, ovviando agli imprevisti che avvengono in fase di lancio quando si accendono i motori al massimo di un razzo alimentato a combustibile (risparmiando perciò quantità ingenti di carburante). Una volta lanciato il velivolo dal cannone, il mezzo accenderebbe i motori per continuare ad accelerare verso l’alto ed entrare quindi nello spazio.

I prossimi passi dello sviluppo del progetto cinese

Se il progetto andasse in porto dopo le sperimentazioni, saremmo di fronte a qualcosa di rivoluzionario ed inseguito da tempo. Ovvero poter prescindere dall’utilizzo di un booster nel primo stadio di lancio. E sparare, letteralmente, un veicolo spaziale senza il consumo ingente di carburante (senza dimenticare potenziali imprevisti come le esplosioni).

Lo sviluppo del Tengyun proseguirà ora, come riporta il South China Morning Post, allungando il binario di circa cinque volte. In questo modo un velivolo può raggiungere delle velocità più alte ma con una accelerazione meno traumatica, in modo che gli equipaggi non corrano rischi. E se tutto va bene, questa tecnologia potrebbe ridurre notevolmente i costi di lancio di un mezzo spaziale.