Roma, 01/03/2024
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CATL svela la piattaforma per auto elettriche rivoluzionaria: ben 1.000 km di autonomia

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Il colosso cinese delle batterie CATL va oltre il proprio business centrale e svela una piattaforma per auto elettriche che potrebbe sparigliare le carte nell’industria del settore. Ecco perché e quando dovrebbe essere lanciata sul mercato

Non paga della sua posizione di leadership mondiale in termini di produzione di batterie per auto elettriche, la cinese CATL ora propone una propria piattaforma per BEV. Mentre l’industria di Pechino legata ai veicoli elettrici continua la propria marcia che fa impensierire i marchi automobilistici del resto del pianeta, Contemporary Amperex Technology Co. Limited ha sviluppato una piattaforma di tipo skateboard che potrebbe ulteriormente innovare il settore.

La piattaforma CATL per auto elettriche: ecco come è fatta e le sue prestazioni

Il modulo CIIC (CATL Integrated Intelligent Chassis) è pensato per le vetture del segmento B, ed incorpora oltre alla batteria anche il motore elettrico, il sistema frenante e lo sterzo. Insomma, quasi una vettura fatta e finita, a cui manca il resto del corpo dalla carrozzeria in poi (dando vita a berline, ma anche furgoncini, minivan e così via) per poter essere quindi venduta come auto completa.

La piattaforma è studiata per consumare 10,5 kWh ogni 100 km. Con tre minuti di ricarica può coprire 300 km, ma l’autonomia con una singola carica completa può toccare ben 1.000 km. Numeri notevoli per il CIIC, che combina prestazioni di livello con l’ottimizzazione dei costi (grazie all’integrazione delle parti in un unico corpo), del peso e dello spazio all’interno dell’abitacolo.

Per quanto riguarda la potenza della batteria, in mancanza di dettagli ufficiali, il sito Clean Technica ipotizza sui 105 kWh. Non sono comunque necessari pacchi batteria separati ed avulsi dalla piattaforma, grazie alla tecnologia Cell to Chassis (CTC) di CATL. I componenti dell’accumulatore infatti, come abbiamo accennato, sono integrati nel pavimento dello skateboard.

Come sono andati i test della piattaforma CATL

Il modulo nei test svolti in condizioni invernali nel nord della Cina, nella zona di Heihe, ha avuto un deficit di autonomia del 30% con una temperatura di -7°C. Ma tramite una ricarica rapida a corrente continua di 5 minuti ha potuto macinare 300 km di autonomia in più. In generale, considerando anche i test estivi a Turpan, la batteria ha dato prova di una efficienza del 75%.

L’accordo per commercializzare le auto con piattaforma CATL già dal 2024

Intanto CATL ha firmato un accordo con Hozon Auto, che è proprietario del marchio Neta, per utilizzare la piattaforma nei propri modelli. Nel terzo trimestre del 2024 dovremo quindi vedere la prima auto Neta (realtà che di recente ha varcato i confini della Cina aprendo uno stabilimento in Thailandia) con il modulo CIIC.

Se così sarà, avremo un veicolo elettrico capace potenzialmente di avere un’autonomia mostruosa di 1.000 km. Battendo ogni record e la concorrenza, tra cui in particolare Toyota che sta lavorando ad una propria batteria a stato solido da integrare nei suoi prossimi modelli. Un connubio che dovrebbe vedere la luce nel 2027-2028, ma intanto CATL potrebbe bruciare questo traguardo già dal 2024. Vedremo se questa innovazione avverrà il prossimo anno, con il colosso delle batterie che potrebbe sparigliare le carte ulteriormente nell’industria automobilistica.

Immagine di Copertina: CATL

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