Roma, 18/06/2024
Roma, 18/06/2024

Agosto in crescita per le auto elettriche in Italia. Ma ancora lontani dal resto d’Europa

11agosto auto elettriche

Nel Bel Paese le vendite di auto elettriche ad agosto tornano a salire. Lo riporta il nuovo rapporto Motus-E, che registra una crescita che, però, non è sufficiente sul lungo termine

Sono 4.054 le vetture full electric vendute ad agosto 2023 in Italia. Un dato in crescita del 77,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il market share è appena oltre il 5%, ma per quanto i dati sembrino positivi, nella Penisola c’è ancora molto da fare. “Il progresso delle auto elettriche registrato ad agosto in Italia è un segnale positivo”, commenta il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, secondo il quale però “occorre considerare che si tratta di un mese particolare, in cui i volumi più bassi del normale enfatizzano molto anche variazioni non particolarmente significative”.

Fino ad oggi più di 40mila immatricolazioni nel 2023

Qualche dato: fino ad agosto si sono contate 40.832 immatricolazioni di auto elettriche nel nostro Paese, il 33,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2022. Oggi il parco circolante elettrico italiano si attesta a 205.380 unità. Una crescita che fa ben sperare, ma che resta lontana dagli altri Stati europei.

Il mercato delle auto elettriche nel Continente, infatti, è ben più consolidato rispetto al nostro. Secondo i dati di luglio, in Francia le immatricolazioni full electric crescono del 31,9% a 16.895 unità (quota di mercato al 13,1%), in Germania del 68,8% a 48.724 unità (quota di mercato al 20%) e nel Regno Unito dell’87,9% a 23.010 unità (quota di mercato al 16%), in Spagna del 68,2% a 3.604 unità (con una market share del 4,4%).

Inoltre, si può notare che nei Paesi come Francia e Germania, dove i finanziamenti sono stati concentrati sulle auto full electric a scapito delle ibride plug-in, si nota una più intensa crescita delle immatricolazioni BEV, ai primi cinque posti tra i modelli elettrificati con ricarica esterna più venduti. Un fenomeno che non si verifica in Spagna e in Italia. Il Bel Paese, infatti, è l’unico mercato major in Unione Europea con bonus per tutte le auto con emissioni fino a 135 g/km di CO2. “L’Europa che conta è davvero troppo lontana – riflette Naso sarà molto importante quindi guardare con attenzione l’andamento del mercato nei prossimi mesi e all’inizio del 2024”.

Motus-E: “Si impieghino meglio le risorse stanziate”

“Un effettivo cambio di marcia in Italia – aggiunge il segretario generale di Motus-E – può arrivare impiegando in modo più efficiente le risorse già stanziate per il settore, modificando gli incentivi per renderli più appetibili ed efficaci attraverso tre interventi chiave”. Questi, secondo Naso, sarebbero l’eliminazione del limitedi prezzo per accedere alle agevolazioni, l’estensione del bonus in forma integrale anche per le flotte aziendali e i noleggi, la revisione della fiscalità con vantaggi chiari per chi sceglie la mobilità elettrica.

“Agendo su queste leve possiamo ancora evitare di vedere l’Italia trasformarsi in un mercato auto di Serie B – avverte – e potremo centrare gli ambiziosi target di crescita delle auto elettriche al 2030 contenuti nell’aggiornamento del Piano energia-clima (Pniec)”.

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