Roma, 24/02/2024
Roma, 24/02/2024

Il successo del viaggio del camion a motore misto idrogeno-elettrico in Inghilterra

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Il mezzo di Tevva è riuscito a percorrere oltre 550 km senza fermarsi per caricare nel corso della sperimentazione sul campo

Mentre viaggiavano da un lato all’altro dell’Inghilterra, i quattro ingegneri di Tevva che stavano testando un nuovo camion ibrido da 7.5 tonnellate sapevano che, sulla carta, il loro mezzo poteva fare molto. Ma è stato comunque emozionante quando, durante il viaggio di ritorno a Londra dal paese più a nord dell’Inghilterra, non si sono mai dovuti fermare per fare il pieno di elettricità.

Pellegrinaggio sul mezzo futuristico

Quasi un viaggio spirituale, quello sul camion futuristico su cui si trovavano Charlie Cordell, Byron Dolman, Ryan Clark e Toby Hurst. Sono partiti dal quartier generale dell’impresa a Londra, per arrivare fino a Berwick-on-Tweed, al confine scozzese, percorrendo più di 1000 km.

Un mezzo che, pur alimentato principalmente da un motore elettrico, possiede anche una cella a combustibile a idrogeno in grado di fare da back-up nei momenti di difficoltà. Ed è quello che ha fatto durante la tratta verso Londra, permettendo ai quattro di percorrere quasi 563 km senza fermarsi.

“Il test è stato una straordinaria dimostrazione dell’autonomia che si può ottenere con un camion che utilizza un sistema misto di elettricità e idrogeno – ha spiegato Cordell, che è a capo della divisione Tevva Rex Le condizioni di gelo sono state estremamente impegnative, ma anche utili, nel permetterci di raccogliere dati importanti sulle prestazioni del veicolo”.

Lungo il percorso, infatti, le temperature sono state molto sfidanti, tra i -10°C e pochi gradi sopra lo zero.

Come funziona il motore Rex

Il sistema si chiama Tevva Rex, e consiste in un motore elettrico con aggiunta una cella a combustibile a idrogeno in grado di ricaricare la batteria al litio ad autonomia estesa (Rex, per l’appunto). Un sistema che per la sua particolarità andava però sicuramente provato.

“Sulla carta – aggiunge infatti Clark l’autonomia raggiunta era quella prevista, ma è comunque una bella sensazione mettere insieme il prototipo e vederlo fare quel tipo di chilometraggio”.

L’approccio per questo camion è un vero e proprio ibrido: si può sia caricare la batteria a litio esternamente, ovvero direttamente attraverso una colonnina di ricarica, oppure internamente per mezzo dell’idrogeno.

La questione idrogeno per i mezzi pesanti

L’idrogeno è sicuramente un sistema interessante quando si parla di questo tipo di mezzi. Ancora complesso da considerare per i mezzi privati, infatti, possono già oggi riservare sorprese positive per chi invece si occupa di trasporti commerciali pesanti.

Nel corso del viaggio dei quattro giovani ingegneri di Tevva, uno degli stop è stato proprio al rifornimento di Element 2, dove appunto si può fare un pieno di idrogeno. “L’elevata autonomia di questo veicolo a celle a combustibile è un conforto e una rassicurazione per le organizzazioni che ordinano nuovi veicoli e aggiornano le loro flotte”, ha spiegato il CDO di Element 2, Andrew Hagain.

Ma non si investe solo in Inghilterra nell’idrogeno. Secondo Global Data, infatti, la capacità produttiva di idrogeno a basse emissioni nel mondo è cresciuta del 44%, raggiungendo i 109 kilotoni annui. Tra i leader globali nella produzione di idrogeno a basse emissioni di carbonio ci sono Green Hydrogen International, Suez Canal Economic Zone, New and Renewable Energy Authority, Sovereign Fund of Egypt e Egyptian Electricity Transmission Co. Ma sono molti i progetti anche in Europa (come il caso della Puglia) e Asia che vanno tenuti d’occhio.

Immagine di copertina: Tevva

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