Roma, 15/04/2024
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Kawasaki punta sull’idrogeno con la Ninja H2 HySE. Quello che sappiamo sulla rivoluzionaria moto tourer

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Kawasaki ha svelato altri dettagli della Ninja H2 HySE, maxi tourer alimentata ad idrogeno. Una moto che dovrebbe combinare prestazioni e sostenibilità, vediamo come

La mobilità elettrica sta conquistando anche le moto, ma anche per queste ultime le case produttrici stanno provando strade ulteriormente alternative. Kawasaki, ad esempio, sta sviluppando una due ruote alimentata ad idrogeno, la Ninja H2 HySE.

La Kawasaki Ninja H2 HySE, moto tourer ad idrogeno frutto della collaborazione con altri giganti giapponesi del settore

Un primo assaggio del progetto si ebbe nel 2022, quando all’EICMA la casa di Akashi svelò al pubblico il motore 4 cilindri ad idrogeno gassoso che sarebbe poi diventato l’anima motrice del mezzo. L’anno dopo, durante la conferenza Group Vision 2030 dello scorso dicembre, venne quindi svelato il prototipo, che in questo 2024 affronterà la fase dei primi test.

La Ninja H2 è, per essere precisi, il frutto della collaborazione di Kawasaki con altri giganti giapponesi del settore come Yamaha, Suzuki, Toyota e Honda nell’ambito del programma HySE (Hydrogen Small Mobility and Engine Technology). Una specie di consorzio che rientra nello spirito dei tempi, ovvero i sempre più frequenti accordi tra case automobilistiche e motociclistiche per sviluppare tecnologie di mobilità alternative alla benzina e ai motori tradizionali.

L’estetica della Kawasaki Ninja H2 HySE

La moto si distingue già dall’aspetto estetico, stando almeno al concept. Il tradizionale verde Kawasaki della livrea è soppiantato eccezionalmente da dettagli color blu che richiamano l’idrogeno. La moto, in ogni caso, si riallaccia nell’immagine alla sport tourer H2 SX Supercharged, con linee eventualmente più spigolose e nette. Oltre a dare l’idea di avere dimensioni più grandi.

Kawasaki Ninja H2 HySE, come funziona il motore ad idrogeno

Il motore, come abbiamo anticipato, è un 4 tempi, ma con un diverso sistema di iniezione. L’idrogeno dovrebbe essere portato allo stato liquido, per rimanere tale a temperature molto rigide. Un sistema abbastanza complesso da gestire, considerando anche il fatto che per avere la stessa autonomia di un serbatoio a benzina questo combustibile deve avere un volume sino a tre volte superiore. Una zavorra quindi non indifferente, nonostante lo stesso idrogeno abbia un’energia tre volte superiore alla benzina confrontando le masse.

Tuttavia, la ricerca e sviluppo di Kawasaki, in collaborazione con una università australiana, sta mettendo a punto un processo di stoccaggio dell’idrogeno in polvere, in modo anche da sfruttare una temperatura ambiente.

Infatti, le molecole della versione liquida (stipata in cinque cilindretti posti nelle valigie a lato, che proteggono le cartucce in caso di caduta) tramite un sistema di centrifughe vengono catturate in una polvere di nitruro di boro. Quest’ultima non genera prodotti di scarto ed è certamente sostenibile dal punto di vista ambientale. Accendendo la moto, avviene il riscaldamento che fa sì che gli elementi così legati si separino nuovamente. E così viene rilasciato l’idrogeno per alimentare il mezzo. Generando infine solo vapore acqueo, a fronte di una piccola frazione di ossidi di azoto.

Una moto quindi che presenta due voluminosi bagagliai a lato che non servono per stipare oggetti, ma l’idrogeno necessario alla fine a muovere la Ninja H2 HySE. Inoltre il motore a 4 tempi sovralimentato utilizza una tecnologia di induzione che pareggia in pratica le prestazioni con quelli tradizionali. La potenza massima dovrebbe attestarsi sui 228 cv.

Tra gli altri dettagli, luci a LED come quella diurna anteriore a forma di H e quelle poste sui serbatoi di idrogeno, display della strumentazione di bordo full TFT e sistemi ADAS basati su tecnologia radar.

Quando dovrebbe vedere la luce la Kawasaki ad idrogeno

Il motore alla base della Ninja H2 HySE dovrebbe diventare poi il punto di partenza di altri modelli delle case che partecipano al consorzio. E intanto Toyota ha presentato lo scorso ottobre un buggy che presenta il medesimo motore a 4 cilindri in linea alimentato ad idrogeno. Il veicolo, chiamato HySE-X1, ha preso parte alla Dakar dello scorso gennaio nell’ambito della categoria sostenibile Mission 1000, arrivando sino in fondo.

Tornando alla Kawasaki Ninja H2 HySE, dal marchio fanno sapere che la versione di serie arriverà – come da piani stabiliti – nel 2030. C’è ancora tempo, quindi, per affinare la tecnologia e renderla più performante, affidabile e sostenibile.

Immagine di Copertina: Kawasaki

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