Roma, 21/02/2024
Roma, 21/02/2024

Il treno di lusso in Arabia Saudita grazie alla partnership italiana

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Grazie alle competenze dell’italiana Arsenale Group, sarà realizzato il primo mezzo di questo tipo in Medio Oriente. Offrirà l’esperienza di “una crociera su rotaia” e riporta ad un’idea di turismo lento

Che sogno viaggiare sull’Orient Express, immersi nel lusso, con un mondo diverso a ogni fermata. Lo hanno pensato in molti nel corso del tempo, ed è sicuramente un’esperienza grandiosa. Dall’epoca dello storico treno di cui ha parlato anche Agatha Christie è passato tanto tempo e oggi ci sono diversi treni di lusso nel mondo, ma non ce n’è mai stato una in Medio Oriente. La partnership tra la compagnia ferroviaria nazionale Saudi Arabia Railways e l’italiana Arsenale Group, però, cambierà il modo di spostarsi nella regione.

Dream of the Desert, l’indimenticabile tragitto da Riyadh a Qurayyat

Quaranta cabine di lusso e un percorso che in automobile richiede 12 ore, il viaggio tra la capitale saudita Riyadh e la città del nord Al Qurayyat (al confine con la Giordania) promette di stupire molti e rivoluzionare il mondo dell’ospitalità araba.

L’itinerario che percorrerà il Dream of the Desert (Arsenale Group)

Si inzieranno i lavori quest’anno per ultimare il mezzo di 40 carrozze entro il 2025. Per creare gli interni, anche se la manifattura sarà unicamente made in Italy, Arsenale Spa si ispirerà molto alla tradizione e lo stile di vita sauditi.

I dettagli del piano e l’itinerario italiano

L’investimento per questo progetto è di 51 milioni di euro per la manifattura e 10 milioni per ulteriori investimenti in Italia. Gli stabilimenti italiani che si occuperanno dei lavori per Arsenale, in particolare della ristrutturazione delle carrozze, saranno quelli in Puglia e Sicilia. “Sarà un vanto per l’industria ferroviaria italiana che, come rare volte nella sua storia, correrà fuori dal continente europeo”, ha commentato Paolo Barletta, AD di Arsenale.

Saudi Arabia Railways, secondo l’accordo siglato dal CEO Bashar bin Khaled Al-Malik, si occuperà invece della trazione, logistica e manutenzione del mezzo.

Questo progetto non è il primo dell’impresa, che sta già lavorando all’Orient Express La Dolce Vita in collaborazione con Accor. Quest’ultimo sarà un treno di lusso che attraverserà 14 regioni italiane per poi viaggiare in Europa tra Parigi, Spalato e Istanbul, a partire dal 2024. Offrirà, dalle parole dell’ad, una “crociera sui binari”.

Gli interni del treno La Dolce Vita che correrà da nord a sud della Penisola per ben 16.000 km (Arsenale Group)

Il turismo lento, perché è un concetto interessante

In un mondo in cui tutti i mezzi di trasporto sembrano dover necessariamente diventare sempre più veloci (è il caso, ad esempio, dell’insistenza sulla creazione degli hyperloop), dall’altro lato continuano gli investimenti e l’interesse nel turismo lento.

Un progetto come un treno di lusso, che chiaramente si rivolge a una fetta molto piccola della popolazione mondiale, ne è sua rappresentazione. Muoversi più lentamente vuol dire anche fare esperienze con più calma, vivendo meglio i luoghi in cui ci si trova.

Secondo molti, lo slow tourism è un modo più sostenibile di fare turismo, anche perché per definizione comporta un coinvolgimento emotivo maggiore nei luoghi che vengono visitati e spinge le persone a rispettarli molto più di quanto non farebbero in un viaggio “mordi e fuggi”. Certo, per capire meglio se l’esperienza sul Dream of the Desert sarà davvero sostenibile bisognerà conoscere i dettagli sul tipo di motore impiegato sul mezzo, i materiali impiegati, il tipo di rifiuti che si verrano a creare durante il percorso. Un po’ come per qualsiasi impresa nell’ambito dell’ospitalità.

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