Roma, 01/03/2024
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BMW non produrrà più motori a combustione in Germania

11bmw non produrrà più motori a combustione in germania modello i5 berlina

Una decisione annunciata già diverso tempo fa, l’azienda tedesca ha scelto di convertire completamente la propria produzione nel proprio Paese natale. Così BMW non produrrà più motori a combustione in Germania

Un simbolo di cambiamento. È l’ultima notizia arrivata da una delle imprese automobilistiche più importanti al mondo, BMW, che ha annunciato la fine della propria produzione di motori endotermici nello Stato in cui è nata, la Germania.

Cosa significa per la Germania

I tedeschi hanno una lunga tradizione nel settore, ed è anche per questo che l’ultima scelta della storica azienda è significativa. Proprio in Germania sono nati Volkswagen, Audi, Mercedes-Benz, Opel, Porsche e molti altri brand, e ancora oggi buona parte dell’economia del Paese dipende dalla produzione di veicoli.

Qualcosa, però, dovrà cambiare. E la transizione ecologica in Europa sta spingendo le imprese tedesche a ripensarsi, al punto che BMW non produrrà più motori a combustione in Germania. Lo vuole anche il mercato: nel Paese a ottobre il 17% dei nuovi veicoli venduti erano a batteria, con un 24,5% sul totale di mezzi plugin (che possono essere anche ibridi). Un dato significativo nonostante sia in discesa a causa della fine di alcuni sussidi per chi acquista auto ecologiche.

Dove si produrrà e cosa

BMW dunque continuerà a produrre in Germania, in particolare nella sua principale fabbrica a Monaco, ma si limiterà alle auto elettriche. Cosa diversa invece per Austria e Regno Unito, dove proseguirà con la costruzione di motori anche endotermici. Insomma, il segmento ‘tradizionale’ non è stato ancora accantonato del tutto.

Era già da molto che ci si aspettava questa presa di posizione. La scelta era già stata annunciata a novembre 2020, tre anni fa, ma non era mai stata portata a termine. Oggi finalmente è successo. I 1200 operai della fabbrica saranno ora ricollocati in altre aree, e perciò – secondo quanto afferma l’azienda tedesca – non sarà perso nessun posto di lavoro.

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