Roma, 30/05/2024
Roma, 30/05/2024

Mazda punta all’elettrico: obiettivo 40% della produzione

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Anche l’impresa giapponese punterà sui veicoli elettrici, dopo un lungo periodo senza progetti nel campo

Stimiamo che il numero di auto elettriche vendute nel mondo aumenteranno tra il 25 e il 40% entro il 2030”: così dichiara la giapponese Mazda in un comunicato stampa. Un annuncio che arriva dopo le crescenti polemiche degli ambientalisti, che lamentavano lo scarso investimento da parte di diverse aziende giapponesi (tra cui Toyota e Honda) nei progetti per l’elettrificazione delle auto.

Il piano Mazda per le auto elettriche

I mezzi elettrici Mazda fanno parte di un piano da 10.6 miliardi di dollari annunciato a fine novembre. Inizialmente l’obiettivo per la produzione di automobili elettriche dell’impresa era quello di arrivare a una percentuale del 25%, ma si prevede che questo numero possa salire fino al 40%.

Il denaro sarà investito, secondo quanto dichiarato dal dirigente esecutivo Akira Koga, sia da Mazda che dai suoi partner e verrà impiegato in ricerca e sviluppo. Resta comunque un forte rapporto del brand con i modelli tradizionali, tant’è che molto sarà puntato su modelli ibridi piuttosto che sull’elettrificazione completa.

Tra le 7 aziende che collaboreranno con Mazda ci sarà anche Rohm Co, che si occupa di componenti elettrici, e il produttore di batterie Envision AESC. Quest’ultima sarà solo di transizione prima dell’autonomizzazione del processo di acquisizione e produzione di batterie da parte del brand giapponese.

A livello economico, i giapponesi puntano a raggiungere 4.5 trilioni di yen in vendite nette per l’anno finanziario che finisce a marzo 2026.

Come sta andando l’elettrico giapponese

L’azienda di consulenza Deloitte prevede le vendite dell’elettrico raggiungeranno il 32% delle vendite totali di auto entro il 2023. Ed è proprio seguendo questa tendenza che anche il Giappone si sta muovendo verso l’elettrico.

Finora, infatti, nel paese asiatico il primato lo hanno avuto la Toyota con la sua Prius ibrida e la Nissan con la Leaf elettrica. Molte altre imprese, invece, hanno preferito puntare sull’idrogeno. In Cina, invece, la tendenza è stata diversa.

Tutto questo, però, non tiene in considerazione il fatto che il governo giapponese sta pensando di aumentare la tassazione per elettrico e idrogeno, fino ad ora stata ben inferiore rispetto a quella delle auto standard. Una variazione del gettito fiscale che sta facendo riflettere su un possibile cambio di rotta, che segue una decisione che è già stata fatta in Regno Unito. Nella terra del re Carlo, infatti, il ministro delle finanze Jeremy Hunt ha scelto di introdurre di nuovo le tasse sui veicoli elettrici a partire dal 2025.

I produttori rispondono a queste proposte con diversi dubbi, affermando che potrebbero essere la causa di una riduzione delle vendite delle auto ecologiche.

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