Roma, 14/04/2024
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Dieci monopattini di design per la mobilità urbana

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Le città italiane vedono sempre più cittadini che utilizzano i servizi di condivisione dei monopattini e il mezzo sta diventando sempre di più una alternativa forse persino più comoda della bicicletta. 

I monopattini si sono impadroniti della mobilità urbana, per la gioia di qualcuno e l’insofferenza di altri. Al di là di come la si possa pensare (perché alla fine non è il mezzo, ma l’uso che si fa e il rispetto o meno delle regole a creare il discrimine tra ciò che è giusto e sbagliato), l’industria di questi veicoli dedicati alla micro mobilità non nuovissimi, ma tornati in auge, sta vivendo un periodo di grande fermento, anche per via del caro carburanti. Le città italiane stanno conoscendo incrementi sempre più elevati di cittadini che utilizzano i servizi di condivisione dei monopattini, e il mezzo sta diventando sempre di più una alternativa forse persino più comoda della bicicletta (ma, come quest’ultima, richiedente norme ad hoc per evitare rischi nelle mobilità urbane).

E siccome stiamo vivendo un’era di transizione ecologica e tecnologica all’insegna della sostenibilità e dell’elettrico, anche questi particolari strumenti di trasporto diventano sempre più sofisticati, in modo da garantire maggiore comodità. Il magazine online Yanko Design ha passato in rassegna 10 modelli di monopattini che coniugano gli ultimi ritrovati della tecnologia con design all’avanguardia: vediamoli brevemente uno per uno.

Partiamo dal soprannominato Electric Stand Bike che si distingue per la coppia di ruote anteriori più grandi rispetto a quella singola posteriore e dotate di un sistema a doppia sospensione: l’ideale per affrontare terreni accidentati (e nelle nostre città, tra asfalti deteriorati e tratti in pavé, la cosa ha il suo senso). 

Veniamo poi alla creazione del designer Fatih Avci, con un più minimale monopattino elettrico pieghevole. Le caratteristiche, a parte l’aspetto che abbiamo detto molto minimal, sono la ruota anteriore singola girevole e il supporto per lo smartphone sul manubrio, in modo da poter seguire le indicazioni del GPS. Più curioso e decisamente meno lineare il design dello YETTIE. Ruote più grandi (lenticolare la posteriore, cava l’anteriore), adatte anche alla guida su asfalti bagnati, e un aspetto molto futuristico con linee spezzate e luci al LED.

Il gruppo londinese D-Fly propone invece Dragonfly, presentato da Yanko Design come «primo ed unico hyperscooter al mondo […], una hypercar da guidare in piedi». L’aspetto in effetti è molto sofisticato per un semplice monopattino, ed anche al suo interno alberga un’anima ad alte prestazioni: il doppio propulsore può portare la velocità massima a ben 61,1 km/h, con una batteria ricaricabile ed amovibile da 45 km di autonomia. Un mezzo di alta gamma, completato dallo sterzo che si ispira alla F1, un cruscotto 4K da 4,5 pollici ed altoparlanti Bluetooth.

Torniamo ad una estrema praticità con lo Zipper, ripiegabile e dotato di un motore da 500 W con velocità massima di 32 km/h. Questo monopattino però può affrontare pendenze anche da 25 gradi, e sopportare un peso massimo sino a 125 kg. Autonomia massima di 25 km, con una singola carica per la batteria di 10 Ah che richiede circa quattro ore.

Torniamo a linee più essenziali con il monopattino elettrico EXT E-Kick Scooter di Dailyn Kim, ideato per passare in maniera pratica e flessibile dalla modalità shortboard (per chi vuole avere velocità e prestazione, ideale per utenti esperti) a quella longboard (che punta invece su un maggior comfort di guida ed equilibrio).

L’originalità distingue invece il Supersonic Kick-Scooter, le cui linee del design si ispirano alle strutture vegetali. L’aspetto particolare si coniuga con un basso peso e un limitato uso dell’alluminio, ed è facilmente piegabile e riponibile spingendo la levetta a lato delle ruote (singola posteriormente, doppia anteriormente). Può reggere sino a 110 kg, ma la base d’appoggio del piede è piuttosto corta.

Smacircle risponde invece alle esigenze tipiche delle grandi metropoli, consentendo il ripiegamento del monopattino alle dimensioni di una media valigetta in modo tale da poterlo portare agevolmente in metropolitana e poi dispiegarlo una volta fuori.

Insiste invece su un aspetto più futuribile l’e-Tron ispirato da Audi. I colori ed il design riprendono in effetti le ultime soluzioni più innovative della casa dei Quattro Anelli. La stabilità e l’equilibrio sono garantiti dal grip della base antiscivolo, e da battistrada delle ruote in gomma. Spicca il display sul manubrio, avvolto in una impugnatura liscia in silicone. 

Infine, chiudiamo questa rassegna con il Mjotim di Yifeeling Design Lab, dall’aspetto che ricorda l’estetica steampunk e comunque dal sapore vintage, racchiudendo ovviamente un motore elettrico. Da notare il faretto centrale stile café racer, per un monopattino progettato per la guida in piedi.

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