Roma, 14/04/2024
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Veicoli elettrici. Enovix: una nuova batteria che raggiunge il 98% di ricarica in meno di dieci minuti

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Corsa della ricerca e dell’industria per assicurare ricariche veloci ai veicoli elettrici. Il caso della californiana Enovix. Esigenze dei consumatori e rischi in una soluzione che non può più essere rimandata.

Un’azienda californiana produttrice di batterie agli ioni di litio ha ideato un veicolo elettrico (EV) che raggiunge la carica quasi completa in soli dieci minuti.

La specialità di Enovix consiste in una batteria agli ioni di litio con anodo di silicio chiamata 3D Silicon. Il nome si riferisce ad un sistema di standard e brevetti in ambito architettura 3D, come pure all’anodo di silicio attivo nel 100% delle celle.

Va detto che Enovix in precedenza ha usato questa tecnologia per creare batterie per cellulari, laptop, smart watch e radio mobili. Tuttavia il suo ultimo sviluppo è una batteria per veicoli elettrici con ricarica così super veloce da metterà in difficoltà anche la Lucid Air che in ambito di ricarica mantiene un primato quasi inarrestabile.

L’azienda ha dimostrato nei test che le sue celle da 0,27 Ah sono in grado di caricare sino all’80% “addirittura in soli 5.2 minuti”, secondo quanto comunicato ufficialmente dalla stessa azienda.

Le celle sono inoltre in grado di raggiungere il 98% di capacità entro 10 minuti. Enovix ha effettuato i test come parte di un programma triennale finanziato dal Dipartimento dell’Energia, che prevede la realizzazione di batterie con capacità elevata e carica veloce – un risultato che finora sembra essere alla portata delle attività sin qui svolte.

Anche dopo 1000 cicli di ricarica (alcuni sotto temperature particolarmente alte), le batterie 3D Silicon hanno registrato il 93% della loro capacità di ricarica. Enovix stima per le nuove batterie un ciclo di vita non inferiore a 10 anni.

Gli anodi di silicio di Enovix sono considerati come un passo in avanti rispetto agli anodi di grafite, i quali sono solitamente usati nelle moderne batterie agli ioni di litio.

Questo è dovuto alla notevole capacità di stoccaggio del silicio. Non a caso mentre gli anodi di grafite possono accumulare circa 800mAh/cm3, il silicio può occupare quasi il doppio, sino a 1800mAh/cm3. Una capacità di accumulo del genere ha però un costo: la litiazione del silicio può portare ad un rigonfiamento dell’apparato, il che potrebbe rivelarsi come pericoloso in ambito di batterie per veicoli elettrici.

Enovix ha comunicato di poter contenere tale con il suo sistema vincolante integrato che limita il rigonfiamento entro il 2% dopo 500 cicli di ricarica.

I produttori di veicoli elettrici sono alla ricerca di batterie che supportino un’autonomia più lunga del veicolo, mentre i settori pubblico e privato sono impegnati nell’assicurare ed aumentare l’accesso dei conducenti di veicoli elettrici ai caricatori veloci” – ha affermato Harrold Rust, co-fondatore, CEO e presidente di Enovix – “Siamo orgogliosi di supportare questi obiettivi per aiutare a elettrificare l’industria automobilistica e dimostrare che le nostre batterie sono un’opzione entusiasmante per alimentare veicoli elettrici che si muovono a lungo raggio e che hanno bisogno di ricarica rapida“.

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