Roma, 21/02/2024
Roma, 21/02/2024

GP MotoE. Enel X Way e Ducati scommettono sul campionato elettrico

11

Al via la nuova stagione del FIM Enel MotoE Championship: a raccontare gli sviluppi tecnologici necessari alla realizzazione della gara, la “MotoGP delle moto elettriche”, il costruttore Ducati e il partner di ricarica Enel X Way, insieme all’organizzatore Dorna

Si è tenuto oggi a Roma il lancio della nuova stagione del Campionato del Mondo FIM Enel MotoE™ 2023. Iniziata nel 2019, la gara tutta elettrica vedrà quest’anno la partecipazione di Enel come title sponsor ed Enel X Way come Smart Charging Partner per la ricarica dei veicoli Ducati, fornitore ufficiale unico del campionato organizzato da Dorna Sports. Prima della prima gara a Le Mans prevista per maggio, si è potuto vedere la Ducati MotoE in azione con in sella il pilota Alex de Angelis, che si è dilettato in qualche giro particolarmente silenzioso.

Il giro di prova di Alex de Angelis all’autodromo di Vallelunga a Roma

Il sistema di ricarica della MotoE: una palestra anche per applicazioni fuori circuito

È, come sottolineato, Enel X Way a occuparsi della gestione della ricarica per il campionato MotoE, attraverso un sistema progettato appositamente per il circuito. “L’idea della tecnologia dietro alla MotoE è nata dalla sostenibilità e gestire l’energia in modo giusto, attraverso un approccio sviluppato insieme a Dorna” ha commentato Michele Cecchini, responsabile EmotorSport di Enel X Way. L’infrastruttura di ricarica prende “un po’ di energia proveniente dalla rete ed altra dai 60 pannelli solari presenti nel nostro epaddock, che generano 26 kW di energia”. Perciò, non solo ricarica, che è l’attività principale dell’azienda, ma anche “accumulo e fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile” ha aggiunto la CEO Elisabetta Ripa.

Elisabetta Ripa e Alex de Angelis con la Ducati MotoE

Per poi distribuire l’energia alle moto, “abbiamo un grande sistema di accumulo batteria, che mette a disposizione 1 Megawattora di energia all’istante. Siamo riusciti a trovare una quadra tra l’integrazione del sistema a batteria, dei tempi di ricarica rapidi e un’ottima gestione dell’energia elettrica, non solo nel box ma anche in pista e sulla rete. Non amiamo sprecare energia, e credo che siamo riusciti a trovare una buona soluzione”.

Tecnologie, queste, che il Gruppo Enel vuole portare anche fuori dal circuito di gara. “La MotoE è un’ottima occasione per testare e portare nella vita di tutti i giorni queste tecnologie”, ha commentato Elisabetta Ripa, “Siamo pienamente impegnati nello sviluppo dei sistemi di ricarica e di soluzioni con tempi più rapidi e maggiore potenza. Ma anche in tutto ciò che è legato alla sicurezza e desideriamo in questo senso avere il feedback di chi queste moto le guida”. Aspetto ribadito dall’ad e direttore generale Enel, Francesco Starace, che ha concluso, “La MotoE ha sicuramente un ruolo di intrattenimento ma è un modo di migliorare i materiali, le soluzioni e far sì che le tecnologie diventino più efficienti e facili da usare”.

Un banco di prova per soluzioni utili anche in altri contesti, continua Michele Cecchini: “Siamo qui per provare e riprovare, e anche rompere qualcosa, a volte. Ma soprattutto testare i limiti e superarli: lavorare insieme ad esperti dei vari settori ci permette di capire i bisogni e i margini di miglioramento. Il motorsport ci piace perché è un ambito molto ambizioso, ed il nostro obiettivo è far capire la responsabilità che abbiamo nel rendere anch’esso più sostenibile. Dimostriamo alla filiera che si può fare, anche immettendo queste soluzioni nei settori automotive e motorbike. E garantendo che, quando qualcosa che viene fuor, sia a garanzia e a sostegno della sostenibilità”.

Abbiamo parlato del sistema di ricarica per la MotoE messo in atto da Enel X Way anche in occasione del nostro webinar sulle batterie, disponibile qui.

La Ducati MotoE

Il veicolo elettrico è frutto del lavoro di Ducati – e, più in particolare, di un lavoro congiunto del suo dipartimento R&D e Ducati Corse, dedicata al racing – che sarà fornitore fino al 2026, e quindi per le prossime quattro edizioni della Coppia del Mondo MotoE. Sarà il modello V21L a essere guidato da tutti i 18 piloti in pista.

Siamo molto fieri del risultato, è la prima volta che produciamo una moto completamente elettrica” ha affermato il CEO di Ducati, Claudio Domenicali, presente all’evento, condividendo poi di aver provato lui stesso il veicolo all’Autodromo del Mugello:“È molto facile da guidare e, dopo due giri, ti dimentichi che sia una moto elettrica, grazie soprattutto ad un acceleratore molto simile, al tatto, ad una moto a motore termico”.

L’obiettivo è migliorare sempre di più le prestazioni, e non si parla solo di stopwatch” e quindi, di velocità (che ha toccato i 275 km/h), ha continuato il CEO Ducati, “ma vogliamo lo stesso feeling di una moto da corsa e la tecnologia cambierà molto velocemente, tenendo l’obiettivo di un pacco batteria sempre più leggero per le prossime generazioni che sono già in fase di sviluppo”. Si tratta di una moto leggera, con un peso inferiore ai 237 kg, come sottolineato da Roberto Cané, direttore eMobility Ducati.

Il pacco batteria ospita più di 100 celle quindi la forma della moto ha grande flessibilità: nel nostro caso, abbiamo prediletto una forma da moto da corsa perché questo era il nostro obiettivo, rispettando la forma protesa in avanti come le moto con serbatoio, che questa ovviamente non ha ha continuato il CEO Ducati. Il motore e l’invertitore sono ugualmente essenziali per garantire potenza e leggerezza, e per rigenerare energia che si appoggia solamente alla ruota anteriore.

Ma tra le soluzioni tecnologiche più interessanti c’è il sistema di raffreddamento, che permette una gestione efficiente della temperatura, consentendo la ricarica della moto appena conclusa la corsa. Il sistema si basa poi su una tensione di 800 volt che ottimizza le prestazioni ed “ottimo per evitare il surriscaldamento e lo spreco di energia del veicolo” spiega Cané, anche grazie alla scelta dei componenti.

L’ad Enel Francesco Starace, insieme ai CEO di Dorna, Ducati e il pilota Alex de Angelis

Infine, c’è l’aspetto delle gomme, fornite da Michelin, il cui impegno è stato illustrato da Philippe Jacquin e Nicolas Goubert, rispettivamente vicepresidente V2C ed ex direttore tecnico del team racing, ora direttore esecutivo MotoE per Dorna: “Crediamo in un futuro in cui tutto sia sostenibile, e questo aspetto è reso possibile dalla garanzia delle stesse prestazioni [dei motori termici]. Ci sono vari aspetti, ma il più importante nel MotoE è quello di utilizzare materiali sostenibili nella gomma”, e questo va dall’impiego di materiali naturali (bucce di frutta e olio di girasole) per la creazione dei componenti fino al riutilizzo di pneumatici usati e riprocessati che, per la MotoE, corrispondono al “50% dei materiali usati”. Altro aspetto chiave è la formazione: il produttore di pneumatici ha infatti un avviato processo di reskilling per la mobilità elettrica.

Related Posts