Roma, 17/03/2026
Roma, 17/03/2026

Hyundai verso la totale elettrificazione della sua gamma. E nel suo centro test ad altissima tecnologia

11Auto elettrica in test aerodinamico in un centro di ricerca avanzato Hyundai con ingegneri e veicoli elettrici sullo sfondo

Il dado è tratto: Hyundai ha stabilito le tappe verso la totale elettrificazione della sua gamma automobilistica. E per farlo prosegue negli investimenti in ricerca e sviluppo: ecco come

All’interno dei buoni dati riguardo le immatricolazioni dei veicoli Hyundai nel 2025 nel continente europeo (603.542 nell’area che comprende UE, Regno Unito, EFTA, Turchia ed Europa Orientale), un buon contributo a questi numeri l’ha data la gamma elettrificata. Le immatricolazioni dei mezzi a batteria crescono infatti del 48%, con una performance migliori delle controparti ibride e ibride plug-in, distaccate a quota +11%.

Sono numeri che dimostrano che la marcia dell’elettrico, pur in uno slalom tra ripensamenti dopo fiammate di entusiasmo, dibattiti e scontri ideologici, sta andando avanti. Non in maniera tumultuosa, perché il mercato si deve adeguare con i suoi tempi che non sono quelli dettati dalla politica, ma comunque si procede.

I progetti di Hyundai verso la totale elettrificazione della sua gamma

E l’intenzione di Hyundai è proprio quello di dare un’accelerata, a livello globale, con la transizione elettrica. Attualmente la casa coreana ha una gamma di auto a batteria che comprende modelli la IONIQ 5, la IONIQ 6, la IONIQ 9 (eletta Premium Car of The Yar 2026 in Germania) la Kia EV9, la Kia EV3, la Inster (in crescita nel segmento A in Italia).

Nei prossimi 18 mesi è in programma il lancio di cinque nuovi modelli (tre facenti parte del segmento B: si comincia ad aprile con la IONIQ 3) e nel 2027 tutta la gamma Hyundai diverrà elettrificata. Insomma, il marchio coreano fa sul serio, aumentando anche gli investimenti nei suoi centri di ricerca e sviluppo, come lo Hyundai Motor Europe Technical Center in Germania, un hub che di recente ha giovato di un investimento ulteriore di 150 milioni di euro per ampliare lo Square Campus. In Turchia invece lo stabilimento nella località di Izmit ha ricevuto un sostegno di 250 milioni di euro per l’adeguamento della struttura e della produzione per le vetture elettriche: proprio qui è prodotta la IONIQ 3.

Il centro principale di ricerca e sviluppo di Hyundai di Namyang

Ma ovviamente anche in patria Hyundai può vantare un centro di ricerca e sviluppo, il più grande a sua disposizione, ovvero quello di Namyang, fondato nel 1996 nella zona di Hwaseong. Qui è dove sono nate e sviluppate auto come la IONIQ 5, la IONIQ 6 e le KIA EV9 e EV3. Una struttura di circa 6.000 m², con una galleria del vento da 3.400 CV con simulazione del flusso d’aria a velocità che toccano i 200 km/h, e dove le vetture non solo vengono quindi concepite, ma anche prodotte, assemblate e testate.

Un centro dove si utilizzano le tecnologie più sofisticate a livello aerodinamico

A partire dalle soluzioni aerodinamiche che a Namyang vengono sviluppate, utilizzando tecnologie sperimentali e altamente innovative. Ma non solo: il centro di ricerca e sviluppo è dotato anche di camere climatiche, che mettono alla prova i veicoli – e, non sottovalutiamo la cosa, le loro batterie – in varie condizioni dalle più rigide a quelle più torride, con un intervallo di temperatura che va dai -30°C ai 50°C, in modo da testare anche il comfort all’interno dell’abitacolo. Ma sono simulate anche situazioni meteo come pioggia, neve o intensa radiazione solare.

Ovviamente nell’impianto di Namyang si effettuano anche test meccanici in cui si mettono alla prova le varie componenti della vettura, come d’altronde si fa in altri centri di ricerca e sviluppo di marchi automobilistici. Viene anche testato il rumore stradale percepito nell’abitacolo tramite una camera anecoica, oltre alla percezione dei sistemi di allerta acustici del veicolo. Una cura del dettaglio che ci si aspetterebbe da un marchio leader al mondo, va detto, e che si ritrova a dover rispondere ai cambiamenti del mercato che richiedono, tra le altre cose, una raffinatezza tecnologica maggiore per le auto che oggi vengono messe in vendita.

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