Roma, 15/04/2024
Roma, 15/04/2024

Missione NASA Psyche, nuova data di lancio della sonda verso un asteroide da quadrilioni di dollari

11Questa nave da crociera elettrica utilizzerà tre giganteschi pannelli solari retrattili per alimentarla in mare Avatar per Peter Johnson Pietro Johnson | 7 giugno 2023 - 13:13 PT 7 commenti Nave da crociera elettrica-solare Mercoledì, la compagnia di crociere norvegese Hurtigruten ha rivelato i piani per una nave a emissioni zero unica nel suo genere. La nave da crociera a propulsione elettrica sarà dotata di vele retrattili con pannelli solari per sfruttare l'energia del vento e del sole immagazzinandola in potenti batterie. Incontra la nave da crociera elettrica e solare più efficiente dal punto di vista energetico Sebbene solo lo 0,1% delle navi della Hurtigruten Norway utilizzi attualmente una tecnologia a zero emissioni, la società sta pianificando una drastica revisione. Il suo primo concept, "Sea Zero", dovrebbe essere la nave da crociera più efficiente dal punto di vista energetico del mondo. La società ha inizialmente rivelato il progetto lo scorso marzo come parte della sua ambizione di diventare un leader nei viaggi sostenibili. La sua prima nave da crociera elettrica, che uscirà nel 2030, combinerà pacchi batteria da 60 MWh con diverse novità del settore per sfruttare l'energia eolica e solare mentre si è in mare per un'esperienza davvero a emissioni zero. Ad esempio, l'azienda prevede di includere tre vele retrattili e autonome con l'aggiunta di pannelli solari. Le piattaforme alari sono progettate per migliorare l'aerodinamica, attirando correnti d'aria fino a 50 metri per una maggiore propulsione. Nave da crociera elettrica-solare Concetto di nave da crociera elettrica e solare Sea Zero (Fonte: Hurtigruten) Hurtigruten afferma che durante l'estate la nave "sarà potenziata dal sole di mezzanotte della Norvegia settentrionale che splende per 24 ore al giorno". Le tre ali retrattili comprenderanno 1500 m² (16.146 piedi²) di pannelli solari con una superficie eolica totale di 750 m² (8.073 piedi²). Nave-da-crociera-elettrica-solare-2 Concetto di nave da crociera elettrica e solare Sea Zero (Fonte: Hurtigruten) L'energia rinnovabile proveniente dalle vele o dalla porta di ricarica viene immagazzinata nel gigantesco sistema di accumulo di batterie da 60 MWh della nave. C'è anche un indicatore sul lato della nave per mostrare il livello della batteria. L'azienda afferma di essere alla ricerca di prodotti chimici per batterie privi di cobalto con una quantità minima di nichel per contenere i costi. Migliorare l'efficienza energetica Con dozzine di sensori, telecamere e manovre AI, la società afferma che le dimensioni del ponte possono essere ridotte e allestite come una cabina di pilotaggio di una compagnia aerea. Nave da crociera elettrica-solare Il design migliora l'aerodinamica e offre agli ospiti più spazio abitativo e aree per godersi il panorama. Per ridurre la resistenza subacquea, i due propulsori a poppa si ritrarranno nello scafo durante la navigazione. Nel frattempo, l'azienda sta sviluppando un sistema di lubrificazione dell'aria sottomarina per consentire alla nave elettrica di "navigare" su un tappeto di bolle. Hurtigruten afferma che i suoi ospiti svolgeranno un ruolo fondamentale nella riduzione del consumo energetico con soluzioni basate sui dati che consentono loro di controllare e monitorare il consumo di energia direttamente dai loro smartphone. Il concetto di nave da crociera elettrica a energia solare è lungo 443 piedi ed è destinato a ospitare 500 passeggeri in 270 cabine. Sea Zero è ancora nelle sue prime fasi di ricerca e sviluppo mentre la compagnia di crociere norvegese si prepara al suo lancio entro il 2030. Nei prossimi due anni, la società testerà e svilupperà la tecnologia proposta mentre lavora verso un progetto finale. Attualmente, l'attenzione è rivolta alla produzione di batterie, alla tecnologia di propulsione, alla progettazione dello scafo e ad altre pratiche sostenibili che possono ridurre il consumo di energia. Hurtigruten afferma che lo sviluppo di una nuova tecnologia per le operazioni alberghiere a bordo, che consuma fino al 50% del consumo totale di energia della nave, sarà fondamentale per il successo della nave. L'azienda punta a una riduzione energetica del 50% rispetto ai modelli attuali.

Fissata la nuova data di lancio della missione NASA Psyche, verso l’omonimo asteroide a milioni di chilometri di distanza dalla Terra e che potrebbe avere una composizione di metalli da quadrilioni di dollari. Ma l’obiettivo è studiare la formazione dei pianeti

Una missione scientifica che mira a studiare e comprendere la formazione dei pianeti, ma che potrebbe avere anche dei notevoli risvolti economici. Questo, in brutale sintesi, il progetto Psyche della NASA, che dopo i rinvii e gli imprevisti dello scorso anno sembra pronta a partire.

Che cos’è la missione NASA Psyche

Anzitutto, chiariamo di cosa stiamo parlando. La missione dell’Agenzia spaziale americana, che rientra nel programma Discovery, prevede il lancio di una sonda in direzione dell’asteroide 16 Psyche, situato in una zona orbitale che dista all’incirca 370 milioni di chilometri dalla Terra. Si tratta di un corpo celeste di tipo M, cioè composto principalmente da metalli, e secondo gli scienziati in questo caso parliamo di ferro e nichel.

Sempre secondo la NASA Psyche potrebbe essere quanto rimane di un protopianeta, con il nucleo sopravvissuto ad un probabile impatto con un altro corpo celeste. L’asteroide fu scoperto nel 1852 dall’astronomo italiano Annibale de Gasparis, e potrebbe dare un contributo importante nella ricerca sulla formazione dei pianeti.

Gli intoppi nel programma Psyche

La NASA ha lavorato con il suo Jet Propulsion Laboratory (JPL) e il California Institute of Technology (Caltech) per lanciare quindi una sonda per studiare le caratteristiche geologiche, morfologiche e del campo magnetico di Psyche. La navicella spaziale doveva partire già lo scorso settembre, ma ci sono stati dei cosiddetti “problemi di sviluppo”. In buona sostanza, gli specialisti di JPL e di Maxar Technologies di Palo Alto, a cui era stato demandato la fornitura del telaio, non sono stati in grado di adempiere ai test e all’approvazione della sonda uscita dai laboratori con i sistemi di guida, navigazione e controllo già pronti. Si era parlato anche di un problema software.

Di conseguenza l’Agenzia spaziale ha dato mandato per una revisione indipendente del progetto. Il comitato aveva ravvisato comunque un buon lavoro da parte del team responsabile del progetto, ma al tempo stesso aveva riscontrato anche qualche criticità nella gestione da parte del laboratorio JPL. Si è parlato poi del ritardo nello sviluppo e nei test, che abbiamo già citato, così come sul lato software. In buona sostanza, troppo lavoro e poco tempo, con la pandemia che si è messa in mezzo a complicare ulteriormente le cose.

Il rinvio della missione Psyche avrebbe potuto creare delle conseguenze su altre della NASA, oltre a ingarbugliare le tempistiche dello stesso progetto (nel periodo autunnale avevamo un determinato allineamento planetario, con il rischio di dover aspettare a lungo prima di trovare una simile ed ottimale disposizione tra i corpi celesti).

La nuova finestra di lancio di Psyche

La situazione invece sembra ora rientrata. Preso atto delle raccomandazioni del comitato indipendente, la NASA ha annunciato la nuova finestra di lancio, tra il 5 ed il 25 ottobre 2023. La sonda, chiamata ugualmente Psyche e che sfrutterà la propulsione solare-elettrica, sarà trasportata verso la stratosfera da un razzo SpaceX Falcon Heavy che partirà dal Launch Complex 39A di Kennedy. Il mezzo spaziale proseguirà poi per raggiungere l’asteroide presumibilmente nell’agosto del 2019, con un supporto gravitazionale dall’orbita di Marte.

L’asteroide Psyche potrebbe essere una fonte di metalli da quadrilioni di dollari?

Parlavamo anche dell’aspetto economico. Secondo alcuni studi, la quantità di ferro e nichel su Psyche è tale da farla valere, potenzialmente, sino a 10.000 quadrilioni di dollari. Una cifra impossibile anche solo da immaginare e, come scrive Robb Report, per capire l’entità di questo valore basterebbe pensare che ad oggi l’economia del nostro pianeta vale globalmente all’incirca 110 trilioni di dollari.

Uno scenario alla Don’t Look Up, ma prima che nelle nostre pupille appaia il simbolo del dollaro e iniziamo a fantasticare su una fantomatica quantità quasi infinita di riserve metalliche e quindi opulenza dallo spazio, va chiarito che altre ricerche non sono d’accordo su queste risorse mostruose. E non è comunque l’obiettivo principale della missione NASA. Missione che vedrà la sonda orbitare intorno all’asteroide per 26 mesi e che servirà a sciogliere l’arcano, per capire la composizione esatta di Psyche e, soprattutto, comprendere qualcosa di più sulla formazione dei pianeti.

Related Posts