Roma, 21/02/2024
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QuantumScape e la batteria a stato solido che si ricarica in 15 minuti. Ma perché in Borsa l’azienda oscilla?

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La californiana QuantumScape ha annunciato una batteria a stato solido che promette una densità energetica ed una autonomia senza pari. Ma intanto l’azienda in Borsa deve affrontare delle oscillazioni: ecco a cosa sono dovute

Torniamo a parlare delle magnifiche sorti e progressive promesse dalla ricerca e sviluppo di QuantumScape nel campo delle batterie. L’azienda californiana specializzata in questo tipo di prodotti, in particolare orientati alle auto elettriche e nella tipologia dello stato solido, negli ultimi mesi aveva compiuto passi importanti nel prototipo A0 con celle a 24 strati e capacità di 5 Ah, chiamato QSE-5.

Parliamo di una batteria a stato solido che promette alta densità energetica e notevole efficienza, come vedremo a breve. Dopo aver inviato i prototipi A0 alle case automobilistiche per i test a inizio anno e annunciato di essere molto vicina alla produzione delle proprie batterie allo stato solido, attendiamo ora delle novità ulteriori riguardo quella che dovrebbe essere la prima batteria allo stato solido al litio metallico che potrebbe approdare in commercio. Ma nel frattempo il titolo dell’azienda californiana risente della volatilità in Borsa.

La batteria allo stato solido di QuantumScape: più energia in meno spazio e peso

Come sappiamo, questo tipo di batterie sfrutta elettroliti non liquidi, come quelle tradizionali agli ioni di litio, ma solidi. Ergo, un maggior stoccaggio di energia, sia dal punto di vista del volume e del peso nel confronto con gli altri tipi di batteria. L’uovo di colombo, ma realizzare una batteria di una tale densità energetica non è semplice.

QuantumScape dovrebbe essere riuscita invece a fare un passo avanti. La sua batteria a stato solido utilizza infatti anodi di litio-metallo che si formano attorno al collettore di corrente (elemento fondamentale per migliorare le performance in termini di densità) durante la carica, e non durante la produzione.

Come risultato in termini di volume la batteria QuantumScape può immagazzinare una quantità pari a 1 kWh/l: un valore superiore di ben quattro volte (all’incirca) a quello della controparte inserita nella Tesla Model 3. Dal punto di vista del peso, se i pacchetti della multinazionale di Elon Musk hanno una densità di 260 Wh/kg, la novità QuantumScape a stato solido oscilla tra 380 e 500 Wh/kg. In sostanza, più energia in meno spazio e meno peso.

La portata rivoluzionaria della batteria a stato solido di QuantumScape

Il risultato è che un veicolo alimentato da queste batterie può ricaricarsi dallo 0 all’80% (livello ottimale) in 15 minuti. Con l’autonomia che tra l’altro può migliorare sino all’80%, mantenendo questo livello di capacità dopo 800 cicli. Vale a dire la possibilità di coprire una distanza di 386.000 km.

Se QuantumScape riesce a portare questa tecnologia alla produzione su larga scala, ha il potenziale per trasformare il settore”, ha affermato Stanley Whittingham, Nobel per la Chimica 2019 e tra le menti che svilupparono le batterie agli ioni di litio.

E ancora, il professore di scienza dei materiali alla Carnegie-Mellon University Venkat Viswanathan ha sottolineato l’importanza storica dei risultati di QuantumScape, che rivoluzionano “ciò che un tempo si riteneva possibile in una batteria a stato solido. Resistere ad una densità di corrente sufficientemente elevata da consentire una ricarica rapida senza formazione di dendriti [aggregazioni con terminazioni aghiformi capaci di perforare la struttura del separatore interno, ndr] è stato a lungo il Santo Graal del settore“.

Il titolo QuantumScape oscilla in Borsa: cosa sta succedendo

La batteria allo stato solido di QuantumScape, tuttavia, non è ancora realtà. Il che spiega anche la sinusoide spericolata delle quotazioni dell’azienda negli ultimi tempi. La scorsa settimana l’azienda aveva registrato in Borsa un +41%, per poi erodere i guadagni ottenuti in questi giorni. La perdita, stando ai dati riportati da  S&P Global Market Intelligence, è stata pressoché di pari valore, ovvero del 40%.

Come riporta The Motley Fool, QuantumScape ha chiuso il secondo trimestre con i bilanci che parlano di 900 milioni di liquidità a disposizione. Cifra che, fanno sapere dall’azienda, dovrebbero reggere sino alla seconda metà del 2025. Ma questo non significa che siano necessarie eventuali ulteriori iniezioni di denaro. Questo per consentire il cammino della ricerca e sviluppo delle sue batterie, considerando il fatto che QuantumScape ad oggi si finanzia sfruttando le proprie riserve del capitale e la vendita delle azioni.

Ecco quindi l’annuncio della vendita di azioni per 300 milioni di dollari, avvenuto questa settimana, e il contraccolpo della discesa del prezzo delle stesse. Un annuncio che non ha fatto fare i salti di gioia agli investitori, e questo spaccato di finanza illustra lo stato attuale di QuantumScape.

Dal momento che ancora manca la presenza concreta sul mercato della batteria a stato solido QSE-5, l’investimento sull’azienda californiana per ora è di tipo speculativo. Quindi passibile di oscillazioni anche notevoli. E in mancanza di ricavi dalla vendita del prodotto reale e finito, a determinare il prezzo delle azioni, sia in salita che in discesa, saranno gli speculatori e non gli investitori.

Immagine di Copertina: QuantumScape

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