Roma, 18/06/2024
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Treni alla velocità del suono: una fantasia o un nuovo vettore per il nostro futuro?

11treno iperveloce in corsa

Un tubo con dentro un treno sparato alla velocità del suono. Questa la proposta di TransPod, una startup canadese. Che avverte: sono già cominciati i lavori di studio per costruire un circuito di spostamento iperveloce in Canada, nella regione di Alberta.

I treni iperveloci di Transpod, una promessa “green”

Quello che farà spostare i canadesi sarà un mezzo completamente elettrico, il FluxJet, che secondo le promesse di TransPod contribuirà all’azzeramento delle emissioni nocive. Dal punto di vista ecologico, infatti, questo genere di sistema dovrebbe ridurre le emissioni di diossido di carbonio di 636mila tonnellate. E costare il 44% meno di un biglietto aereo, trasportando i passeggeri da Calgary a Edmontonin 45 minuti (in auto ci vorrebbero 3 ore).

Per quanto riguarda la velocità, il FluxJet dovrebbe essere tre volte più veloce di un treno AV (come un Frecciarossa, che viaggia a 300 km/h), potendo raggiungere i suoi 1000 km/h di crociera, e perfino picchi di 1200.

Le caratteristiche di FluxJet

Per muoversi, il treno FluxJet ha bisogno di un’infrastruttura particolare, una tubatura in cui levita. In quanto al suo aspetto, somiglia ad un ibrido tra un treno e un jet. Ed è più veloce di entrambi. Il segreto? Proprio l’assenza della resistenza dovuta al vento, tramite il tubo in cui si trova, e la levitazione magnetica.

La differenza tra questo progetto e quelli che lo hanno preceduto, come ad esempio Hyperloop di Elon Musk e i sistemi di Virgin ed altre grandi imprese, è visibile in diversi fattori. Il più interessante è l’intenzione di aumentare la velocità soltanto quando si è fuori città, anche per evitare ogni possibile rischio per passeggeri o merci.

Le “rotaie” magnetiche di questi treni, infatti, per evitare ogni possibile incidente devono essere il più dritte possibili. Ogni deviazione nel percorso se raggiunta ad ipervelocità può rappresentare un rischio di incidenti e di movimenti pericolosi per i 54 passeggeri presenti in ogni vagone. E anche per questo c’è un’ulteriore misura di sicurezza: un sistema di posizionamento visuale che “scannerizza” il tubo “adeguando” la posizione del treno di conseguenza.

I pro e i contro di un progetto ambizioso

Quello di TransPod è sicuramente un progetto ambizioso, ma che può diventare possibile solo con la collaborazione delle istituzioni canadesi. D’altronde, il Paese nordamericano rimane l’unico nel G7 a non avere una ferrovia ad alta velocità. E questa potrebbe costare più o meno quanto quella “standard”: si parla di 60 milioni di dollari per ciascun chilometro, ovvero un budget totale di 18 miliardi. Ma con la possibilità di essere annoverati tra i paesi grandi innovatori.

Finora la startup ha ricevuto finanziamenti per 550 milioni, e ci tiene a precisare che un progetto di questo tipo creerebbe 140mila posti di lavoro e aggiungerebbe più di 19 miliardi di dollari di PIL alla regione di Alberta. Ma ci sono ancora diversi fattori da tenere in considerazione.

Ci sono ovviamente anche dei contro alla scelta di questo treno. Ad esempio, i costi di manutenzione sono elevati. Ed eliminare l’aria dai tubi (in modo tale che non crei resistenza) richiede molta energia. Più in generale, poi, qualsiasi cosa possa causare una rottura dei tubi – perdite, attività sismiche ed attività umane distruttive come un attacco terroristico – potrebbe avere risultati catastrofici.

Insomma, quelli presentati da TransPod e le altre imprese che hanno progettato treni iperveloci sembrano essere generati da sogni fantascientifici, e forse lo sono davvero. Ma non si può fermale la creatività, specialmente quando incontra la tecnologia e le mutate esigenze dei consumatori.

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