Roma, 22/05/2024
Roma, 22/05/2024

Il sistema di valutazione dei dati di sostenibilità nell’aviazione di Boeing

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La compagnia aerea Boeing presenta Cascade, uno strumento che permetterà di quantificare e valutare l’impatto delle principali strategie per il taglio delle emissioni dell’aviazione, pensato per enti governativi e imprese del settore aviazione ed energia

Un futuro più sostenibile per l’aviazione

Il settore aviazione è responsabile per circa il 2,5% delle emissioni di CO2 a livello globale e, secondo le stime della Commissione europea, la domanda per il trasporto aereo potrebbe aumentare i livelli di gas serra del 300% rispetto ai livelli del 2005, se si continua ai ritmi attuali.

Per questo motivo, si sta lavorando su alimentazioni alternative anche per i velivoli, elettriche e ad idrogeno, che richiederanno però ancora tempo affinché la tecnologia diventi matura al punto da renderle opzioni praticabili su larga scala in questo settore, sia in termini di sviluppo sia per i relativi cambi infrastrutturali di aeroporti e oleodotti.

Fino ad allora, siccome la maggior parte dei velivoli viene alimentata con combustibili fossili, diventano una strada percorribile i combustibili alternativi. I nuovi standard introdotti dalla proposta delle istituzioni UE ReFuel Aviation fissano una quota minima di SAF, carburanti sostenibile per l’aviazione, a partire dal 2025 (6%) e fino a obiettivi del 70% nel 2050, ed altri obblighi per le quote di combustibili sintetici per l’aviazione.

L’approccio olistico del sistema di Boeing verso il Net Zero

Verso il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo zero emissioni del settore del trasporto aereo, Boeing ha messo a disposizione uno strumento di modellazione dei dati che esamina e valuta gli effetti di una gamma di soluzioni di sostenibilità volte a ridurre le emissioni di CO2 rilasciate nell’atmosfera. Con questo tool, gli attori del settore potranno valutare diversi scenari e le loro ripercussioni nel tempo per capire come meglio investire il proprio capitale.

Il modello si chiama Cascade e valuta l’intero ciclo di vita delle fonti energetiche alternative per l’aviazione – dalla produzione alla distribuzione e all’uso – e quantifica la capacità di ridurre le emissioni di carbonio dell’aviazione. La modellazione dei dati misura anche le fonti di energia rinnovabile, il rinnovo delle flotte aeree, le tecnologie di propulsione e alimentazione dei velivoli del futuro, l’efficienza operativa e le misure basate sul mercato (come quelle di compensazione) come percorsi verso la decarbonizzazione.

Abbiamo creato Cascade per fungere da strumento industriale che crea un quadro comune tra aviazione, energia, finanza e politica” spiega Chris Raymond, Chief Sustainability Officer di Boeing. “Mettendo i dati al primo posto e condividendo questo modello con il pubblico, stiamo consentendo la collaborazione, il feedback e l’allineamento tra l’industria, il governo e altri che lavorano insieme per raggiungere un futuro aerospaziale più sostenibile”.

Soluzioni a più livelli per decarbonizzare il settore aviazione

Cascade ha già identificato alcuni elementi chiavi verso l’obiettivo Net Zero. Il rinnovo delle flotte è un elemento chiave per ridurre significativamente le emissioni di CO2. Come anticipato, i velivoli elettrici e a idrogeno contribuiranno alla riduzione delle emissioni ma in modo probabilmente limitato fino al 2050, per i motivi sopracitati: possono trovare applicazione per voli brevi (se alimentati da energia proveniente da fonti rinnovabili). I velivoli a basso consumo di carburante troveranno particolare applicazione nei prossimi anni, riducendo significativamente le emissioni.

I SAF contribuiranno maggiormente alla riduzione delle emissioni di carbonio perché possono essere utilizzato negli aerei commerciali che volano oggi, sia nuovi che vecchi. Questo in particolar modo poiché molti jet e velivoli saranno in servizio fino al 2040 e anche oltre.

Quel che è certo è che la decarbonizzazione richiederà soluzioni a più livelli. Sia che si utilizzi SAF, idrogeno o elettricità, è fondamentale che l’energia e le emissioni associate alla produzione, distribuzione e stoccaggio dei carburanti siano ridotte al minimo per ottenere il risultato più sostenibile.

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