Roma, 30/05/2024
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Camion, il futuro è emissioni zero

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Sono tra i soggetti più inquinanti su ruota, trasportano prodotti di ogni genere in lungo e in largo per il mondo e arrivano dove gli altri non riescono. Sono i camion, o più in generale i mezzi pesanti, anche loro al centro dei progetti per arrivare a zero emissioni di CO2.

E le strategie per ripensare i mezzi pesanti in chiave ecologica non mancano. Dall’elettrico all’idrogeno, infatti, il mondo si sta muovendo per trovare una soluzione al problema del loro inquinamento.

Come si rendono i mezzi pesanti ecologici più competitivi

L’obiettivo dei player a livello mondiale è anzitutto quello di rendere i camion e tutti gli altri mezzi pesanti per i trasporti più competitivi a livello di costi. Il problema più grosso, infatti, così come nel caso delle auto elettriche, è quello del prezzo, che al momento fa storcere il naso ai più.

La via per rendere tutto ciò possibile, però, è più semplice di quanto si pensi. Cornici internazionali come il Green Deal porteranno una serie di regolamenti e finanziamenti al settore, rendendo più facile l’accesso alle versioni emissioni-zero anche di questi veicoli. Questo influenzerà anche i prezzi, e più in generale i costi delle componenti, come le batterie che al momento sono tra gli ostacoli più difficili da superare.

A livello infrastrutturale, l’aumento di colonnine di ricarica e la creazione di stazioni di rifornimento per l’idrogeno saranno sicuramente un ottimo modo per incentivare le aziende. D’altronde, già in molte stanno percependo l’importanza della trasformazione ecologica, ma sono frenate per l’appunto dall’assenza di impianti di supporto logistico lungo la strada.

Quali sono i camion ecologici e come funzionano

Ci sono principalmente due tipi di mezzi pesanti ecologici che pensa possano percorrere le strade del mondo nel corso dei prossimi anni. I primi sono gli elettrici, ossia la versione pesante di un’auto elettrica, con chiaramente una batteria più potente e tutte le variazioni del caso.

I secondi, invece, sono i camion a idrogeno, nello specifico quelli “a cella combustibile”. Ci sono infatti delle alternative come i propulsori a combustione di idrogeno, che sono una versione modificata dei motori a combustione di gas naturale. E al momento non sono in grado di competere con i loro fratelli a cella o elettrici.

Per il resto, è in discussione anche l’uso di diesel e gas naturale rinnovabili, ossia di una versione dei combustibili già utilizzati più “pulita” e che può essere un altro modo di accompagnare la transizione energetica, considerando la compatibilità con l’attuale infrastruttura.

Problemi e soluzioni per i trasporti su gomma

I mezzi pesanti green, però, hanno ancora dei limiti da superare. Uno tra tutti quello del peso, maggiore rispetto ai normali corrispettivi a causa delle dimensioni della batteria e dei serbatoi per l’idrogeno – problema che dovrebbe essere risolto con l’avanzamento tecnologico.

Per quanto riguarda l’elettrico, nonostante la crescita dell’infrastruttura di colonnine di ricarica veloce resta il problema del tempo di attesa per una carica, oltre che in generale la scarsità, tutt’oggi, di infrastrutture di questo tipo anche in Europa.

Ma a questo si sta cercando di trovare una soluzione. Tra le strategie ipotizzate ci sono la carica prevalentemente notturna, quella mista (notturna e lungo la strada) e quella tradizionale (lungo il percorso). Ma ci sono anche alcune ipotesi interessanti che potrebbero essere tenute in considerazione da chi opera nel settore. Una è quella della sostituzione delle batterie: in sostanza si sceglie un modello di camion che abbia una batteria rimovibile e sostituibile così da ritardare la necessità di fermarsi a caricare. Idea interessante, ma che potrebbe causare un aumento considerevole dei costi.

Un’altra ipotesi è invece l’utilizzo delle catenarie, come per i treni che ricevono energia dai cavi elettrici: questo però richiederebbe una grande spesa a livello infrastrutturale, oltre che un limite di spostamento solo in alcune tratte.

La scelta tra l’elettrico e l’idrogeno varierà di stato in stato sulla base di quali servizi siano più accessibili ad aziende e privati: anche per questo è più probabile che il verde elettrico venga scelto più facilmente rispetto all’idrogeno, ancora poco diffuso. Tant’è che si parla di almeno 70 nuovi modelli di camion elettrici disponibili entro il 2040.

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