La Ferrari valuta l’adeguamento dei listini dopo l’accordo UE-USA sui dazi, mentre conferma fiducia nelle previsioni per il 2025 nonostante la pressione sui margini.
Il CEO Benedetto Vigna ha dichiarato che l’azienda “applicherà il nuovo schema tariffario non appena entrerà in vigore”. Tuttavia, nel frattempo, Ferrari manterrà la politica commerciale attuale. Vigna ha aggiunto che la maggior parte delle auto vendute nel secondo trimestre erano state spedite prima dell’entrata in vigore della tariffa del 27,5%, il che ha limitato l’impatto effettivo sul margine operativo.
La Ferrari ha annunciato che potrebbe ridurre il sovrapprezzo applicato ad alcune vetture esportate negli Stati Uniti, introdotto in aprile per compensare l’aumento dei dazi al 27,5%. La decisione arriva in risposta all’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea che prevede un dazio del 15% per le auto europee, ben inferiore rispetto al precedente livello imposto.
Effetti sulle prospettive economico-finanziarie
Nonostante il clima commerciale più favorevole e una previsione di costi industriali inferiori nella seconda parte dell’anno, Ferrari non ha aggiornato le sue guidance per il 2025, ma ha affermato di avere “una fiducia rafforzata” nei propri obiettivi. Questo approccio prudente è stato letto negativamente dai mercati: il titolo ha registrato un calo fino all’11% a Piazza Affari.
Le previsioni per il 2025 includono un EBITDA atteso di almeno 2,68 miliardi di euro, con un portafoglio ordini che si estende all’inizio del 2027. Nel secondo trimestre del 2025, Ferrari ha riportato ricavi in crescita del 4% a 1,787 miliardi di euro, leggermente inferiori alle aspettative (1,82 miliardi). L’EBITDA è aumentato del 6%, raggiungendo i 709 milioni di euro, in linea con le previsioni degli analisti.
Posizionamento competitivo e dinamiche di mercato
Ferrari continua a beneficiare della sua capacità di pricing e della domanda sostenuta per i modelli ad alto valore aggiunto, come la SF90 XX e la 12Cilindri. La personalizzazione dei veicoli ha inoltre rafforzato i ricavi medi per unità. Tuttavia, secondo Citi, l’attenzione del mercato si sposterà sulla capacità dell’azienda di mantenere tali livelli di profittabilità in una seconda metà dell’anno caratterizzata da una possibile decelerazione della domanda.
Innovazione e transizione elettrica
Sul fronte dell’innovazione, Ferrari ha confermato il debutto del suo primo modello 100% elettrico per il prossimo anno. Il CEO Vigna ha riferito di aver personalmente testato il veicolo, che sarà presentato agli analisti a ottobre. Questo annuncio rappresenta un passo strategico per il marchio, che punta a presidiare anche il segmento high-end dell’auto elettrica mantenendo la distintività del brand.
Adattamento strategico
L’evoluzione della politica commerciale di Ferrari negli Stati Uniti riflette una più ampia dinamica di adattamento strategico ai contesti normativi e tariffari globali. La capacità di difendere i margini in un contesto volatile, unitamente alla transizione verso l’elettrico e alla gestione di una domanda premium stabile, sarà centrale per sostenere la crescita nei prossimi anni. In tal senso, Ferrari resta un osservato speciale nel panorama dell’automotive di lusso, sia per la sua resilienza economico-finanziaria che per la capacità di innovare mantenendo intatta la propria identità di marca.






