Roma, 01/03/2024
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“Scegliete auto a benzina o ibride, non elettriche”: una ricerca imbarazza le società di leasing aziendali in Francia

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Nonostante le intenzioni e le promesse legate ad una conversione verde da parte delle società di leasing per flotte aziendali, quelle francesi consigliano generalmente ai loro clienti auto a benzina o ibride, anziché quelle elettriche. La scoperta di una ricerca sotto copertura di Transport & Environment

I servizi di noleggio e di leasing delle auto potrebbero dare una spinta alla transizione verso l’elettrico, ma secondo una inchiesta di Transport & Environment alcune società preferiscono restare alle vecchie motorizzazioni. E questo nonostante molte di loro abbiano dichiarato esplicitamente di voler dare il proprio contributo nella transizione verde.

L’indagine di T&E che svela come le società di leasing consiglino auto a benzina o ibride ai loro clienti

T&E si è concentrata in particolare sul caso della Francia, dove la Federazione Europea per il trasporto e l’ambiente ha scoperto come le aziende di leasing sono molte restie a promuovere le auto elettriche ai loro clienti, e della Germania. Tramite una indagine sotto copertura, condotta da un ufficio di business intelligence, ci si è finti dirigenti di azienda interessati al noleggio di una flotta di vetture per i propri dipendenti. Le società di leasing contattate sono state Arval, ALD-LeasePlan (nota dallo scorso ottobre come Ayvens), Athlon, Mobilize Financial Services, Volkswagen Financial Services, Leasys e Alphabet. Dodici contatti sono avvenuti con realtà francesi, diciassette invece con quelle tedesche.

Per quanto riguarda le compagnie di leasing transalpine, queste hanno generalmente segnalato come opzione migliore veicoli non elettrici. Questo nonostante T&E abbia creato tre scenari che per dimensioni della flotta richiesta e il chilometraggio da coprire avrebbero, in teoria, suggerito l’opzione BEV.

Le società di leasing e i pregiudizi sulle auto elettriche

Le società di leasing, in sostanza, orientano il mercato verso le opzioni più classiche, ovvero auto a benzina o ibride plug-in (almeno nelle compagnie indagate da T&E). In solo due casi, riporta l’indagine, sono state indicate soluzioni elettriche. In un caso, invece, una società pare abbia consigliato veicoli a benzina, definiti come “miglior compromesso”.

Ancora, il personale di vendita secondo l’indagine ha scoraggiato la possibilità di sfruttare BEV puntando su pregiudizi e false notizie. Ad esempio, un impiegato pare abbia detto che servono 30 ore per una ricarica domestica al 100%.  In realtà, stando ai dati Sorgenia, questo tipo di ricariche che possono toccare potenze di 7,4 kW (in contesti aziendali però si possono raggiungere i 22 kW) hanno dei tempi che vanno da un minimo di 5 ad un massimo di 12 ore. Ovviamente tutto dipende da una serie di fattori, dalla capacità della batteria alla potenza domestica, ma la media è di 4-8 ore per una ricarica completa.

Il ruolo delle società di leasing nella diffusione dell’elettrico

T&E riporta poi un dato emblematico. Ayvens ed Arval coprono con i loro servizi il 22% della flotta circolante in UE, secondo i report 2022 delle aziende. Ergo, se solo queste due realtà spingono per restare alle motorizzazioni tradizionali, si comprende come la transizione alle BEV in Europa possa diventare impervia. Ed infatti T&E fa notare come le auto a benzina e gli ibridi restano un punto di riferimento nel mercato francese anche grazie al lavoro svolto da queste società di leasing. Questo nonostante nella stessa Francia il governo stia spingendo per l’industria e la filiera delle auto elettriche in maniera decisa.

Altre imprecisioni da parte degli impiegati delle società di leasing scoperte da T&E riguardano la sostenibilità delle ibride, presentate erroneamente come vetture pulite. In realtà un’altra ricerca di T&E diffusa lo scorso febbraio e svolta in collaborazione con l’Università di Graz ha dimostrato come alcuni modelli ibridi plug-in inquinino molto più di quanto si possa pensare. Inoltre alcune aziende di leasing contattate hanno parlato di sostegni fiscali in Francia per le vetture PHEV, quando in realtà già da quest’anno non potranno più beneficiare dell’ecobonus.

Le società di leasing tedesche più propense a consigliare auto elettriche per le flotte aziendali

Tutt’altro spartito con i servizi tedeschi. La ricerca di T&E infatti mette in luce come gli impiegati delle società di leasing in Germania, Paese che ricordiamo è stato in prima fila contro il bando UE alle auto termiche premendo invece per l’introduzione anche degli eFuels, siano propensi a consigliare ai clienti BEV.

Su 17 contatti aperti, per 9 volte il personale ha di sua sponte proposto infatti auto elettriche per le flotte. Per quanto riguarda invece i casi restanti, le posizioni sono state più neutrali. Spicca in particolare il dato di Volkswagen Financial Services, che propone anche le vetture a benzina tra le opzioni consigliate. Un dato particolare riguarda invece gli ibridi plug-in. Quasi sempre infatti gli impiegati delle società di servizi di noleggio ne hanno sconsigliato l’affidamento, basandosi su costi operativi elevati e consumi di carburante.

In conclusione, l’indagine di T&E mostra come “le società di leasing non sono i leader in termini di sostenibilità come affermano di essere”. Il peso della loro offerta è molto importante nella diffusione delle auto elettriche e nei cambiamenti delle abitudini di mobilità degli europei, considerando che le sette maggiori compagnie del settore esaminate dalla ricerca gestiscono nel territorio UE una flotta di 9,7 milioni di veicoli.

“Consigliate le soluzioni più inquinanti e costose sul mercato”

Per Stef Cornelis, a capo del programma Electric Fleets di T&E, il re è nudo. “Nonostante affermino di essere leader nella transizione verde e di aiutare i loro clienti a passare all’elettrico, le società di leasing in Francia continuano a spingere invece le auto diesel, benzina o ibride. Questo è dannoso per il clima, ma anche per le flotte aziendali francesi. Viene loro consigliato di noleggiare le soluzioni più costose sul mercato”.

Cornelis ha spiegato che in termini di noleggio “le auto elettriche a batteria rappresentano di gran lunga la soluzione più economica per le flotte francesi”. Ma “le società di leasing non offrono ai propri clienti una scelta obiettiva e informata”.

D’altro canto, “la nostra indagine mostra diversi buoni esempi di società di leasing che promuovono attivamente i BEV. I noleggiatori possono indirizzare i propri clienti verso una particolare tecnologia automobilistica, anche se in molti casi in Germania scelgono di non orientarli verso le auto elettriche. Se le società di leasing fossero i leader ecologici che affermano di essere – conclude Cornelis -, dovrebbero promuovere e consigliare costantemente flotte di veicoli elettrici. Dovrebbero colmare il divario tra i loro intenti ecologici e le strategie di vendita”.

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