Roma, 17/06/2024
Roma, 17/06/2024

Il MIMIT apre il tavolo con il settore aerospaziale e annuncia una riforma dello Spazio

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Il Ministero delle Imprese e del Made In Italy, il cui ministro ha la delega alle politiche aerospaziali, ha aperto un tavolo con rappresentanti ed esperti del settore per definire i nuovi indirizzi governativi sullo Spazio, annunciando per il 2024 una legge ad hoc

Lo scorso mese, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato la volontà di presentare entro il prossimo anno una legge ad hoc sullo Spazio, durante la presentazione della mostra Looking Beyond. Guardare Oltre aperta a Milano. Il ministro detiene anche la delega alle politiche aerospaziali e l’obiettivo è quella di creare una normativa che possa essere in sintonia con quella internazionale ed europea sul settore, oltre ad essere all’avanguardia. Il tutto in vista dell’International Astronautical Congress che sarà ospitato proprio dall’Italia, per la precisione a Milano dall’11 al 18 ottobre 2024.

Come ha dichiarato allora il ministro, “assieme a quella degli oceani, la colonizzazione dello Spazio è una grande sfida per garantire una vera sostenibilità, ed esso è anche un elemento fondamentale dello sviluppo economico”. Infatti, “Leonardo e Avio sono le grandi imprese, ma insieme a loro operano molte piccole aziende contribuiscono in maniera decisiva alla forza del comparto spaziale”.

Il tavolo Verso i nuovi indirizzi di Governo sullo Spazio

Un settore davvero importante che sarà quindi oggetto di una legge, il cui iter possiamo dire essere iniziato con l’incontro al MIMiT tra il ministro e il comparto dello Spazio, riunitosi ad un tavolo di confronto per stilare le prime “linee di indirizzo programmatiche”, come recita il comunicato del Ministero. Negli uffici di via Vittorio Veneto a Roma erano presenti anche il capo ufficio per le politiche spaziali e aerospaziali della Presidenza del Consiglio dei ministri, Elena Grifoni Winters, il consigliere militare del Presidente del Consiglio, Franco Federici, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia ed il capo Ufficio generale spazio, il generale Davide Cipelletti.

Il tavolo, dal titolo Verso i nuovi indirizzi di Governo sullo Spazio, ha visto la partecipazione di oltre cinquanta rappresentanti ed esperti provenienti da istituzioni, centri di ricerca, imprese ed università, per poter dare il loro contributo alla stesura del Documento strategico di politica spaziale nazionale (DSPSN) e del Documento di visione strategica per lo spazio (DVSS), due documenti che in base alla legge del 2018 hanno il compito di definire la politica e la visione del nostro Paese per quanto riguarda le orbite nel medio e lungo periodo.

Verso un disegno di legge “di ampia portata”

E ovviamente sullo sfondo resta “il lavoro di riassetto delle politiche del settore”, come ha spiegato Urso, che “porterà entro la fine dell’anno ad un disegno di legge di ampia portata, in linea con le norme già in vigore a livello europeo e multilaterale e a tutela degli interessi nazionali nel settore spaziale, così da colmare un vuoto legislativo che si protrae da troppi anni. In Europa, infatti, nel frattempo – ha concluso il ministro -, undici Paesi hanno predisposto una legislazione nazionale di riferimento, importante soprattutto per regolare l’azione e gli investimenti dei privati”.

Per l’occasione il presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia ha presentato lo stato dell’arte del settore aerospaziale in Italia, dove operano all’incirca 200 aziende con settemila lavoratori impiegati ed un fatturato pari a 2 miliardi di euro. Ricordiamo che, in base ad una riforma dello scorso anno, i poteri di indirizzo, coordinamento, programmazione e vigilanza dell’ASI sono in carico alla Presidenza del Consiglio, con il Ministero dell’Università e della Ricerca che si occupa solo della supervisione dell’attività scientifica.

Immagine di copertina: MIMIT

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