Roma, 25/02/2024
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L’ESA lancia un bando di gara rivolto a compagnie spaziali e realtà imprenditoriali per sostenere il progetto Moonlight

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L’Agenzia Spaziale Europea aprirà alla collaborazione con realtà imprenditoriali per supportare il progetto Moonlight, che creerà il primo servizio di telecomunicazione e navigazione sulla Luna

Ritornare sulla Luna non è un mero capriccio, quanto una missione che comporta una serie di ricadute positive non solo per l’esplorazione spaziale, ma anche per lo sviluppo e la ricerca energetica (pensiamo al progetto di creare delle miniere per lo sfruttamento delle risorse e persino la realizzazione di una fusione nucleare pulita) oltre ad essere il primo passo verso l’obiettivo successivo, vale a dire Marte (poi ci sono anche questioni geopolitiche relative alla concorrenza tra potenze, ovviamente).

Moonlight ed il progetto dell’economia lunare

Si sta muovendo anche l’ESA, che sta portando avanti il progetto Moonlight, dove collabora anche la nostra ASI e che punta alla creazione del primo servizio di telecomunicazione e navigazione, infrastrutture comprese, sul nostro satellite, con l’ambizioso obiettivo di creare una vera e propria Lunar Economy e sostenere le missioni commerciali ed istituzionali che nei prossimi anni getteranno le basi sulla Luna per esplorarla.

Per questo motivo l’ESA ha lanciato un bando di gara (a breve aprirà la possibilità di inoltrare le candidature) per “incoraggiare le compagnie spaziali europee a sviluppare servizi di navigazione e telecomunicazioni lunari”. Dall’Agenzia infatti spiegano: “Avere un’infrastruttura dedicata alle telecomunicazioni e alla navigazione lunare potrebbe ridurre la complessità del progetto, liberando le missioni per concentrarsi sulle loro attività principali e rendere ogni singola missione più efficiente in termini di costi, aumentando al contempo il ritorno sull’investimento”.

Nei prossimi anni, ovvero sino al 2031 e a partire dal 2021, le missioni lanciate sulla Luna (comprese quelle con equipaggio umano) dovrebbero essere all’incirca 250, stando alle previsioni: l’ESA cerca ulteriori idee imprenditoriali per sviluppare l’economia generata dal nostro satellite, a partire da una futuribile base lunare prima di sfruttare le risorse locali e di commercializzare i dati.

Le opportunità offerte dalla Luna

Le opportunità del nostro corpo celeste sono molteplici, come ad esempio la generazione di energia tramite pannelli solari e lo stipamento in batterie fisse o mobili, oltre alla distribuzione della stessa. E poi l’estrazione, lo stoccaggio e la distribuzione dell’acqua, che poi può essere trasformata in ossigeno ed idrogeno per le funzioni vitali e per il carburante. Si aggiunge l’utilizzo del suolo lunare, dove si trovano strati di regolite, materiale utile per la costruzione di infrastrutture. Fino all’estrazione di terre rare, la produzione di cibo in loco e via dicendo.

Tutte queste aree, spiegano dall’ESA, possono trarre vantaggio dai servizi di comunicazione e navigazione lunare, con annesse opportunità commerciali. Il progetto Moonlight potrà consentire il trasferimento dei dati, lo streaming degli stessi in tempo reale, sia per le comunicazioni sul satellite che con la Terra.

Inoltre, sul fronte della navigazione, mirerà a fornire informazioni precise sulla posizione, ad esempio per applicazioni di georeferenziazione, per determinare la velocità assoluta in applicazioni di mobilità, o l’ora esatta in coordinamento con il Tempo Universale della Terra. Una chiosa: la questione della determinazione dell’ora esatta sulla Luna è infatti abbastanza delicata. Sul nostro satellite non c’è un orario indipendente od oggettivo, e serve un sistema per sincronizzare gli orologi delle varie missioni che in futuro convergeranno sul satellite. Inoltre gli orologi sulla Terra vanno ad un ritmo diverso, più lento, rispetto a quelli sulla Luna visto il diverso campo gravitazionale.

Cosa offre l’ESA

L’ESA quindi cerca “imprenditori con idee imprenditoriali promettenti che trarrebbero vantaggio dai servizi di comunicazione e navigazione lunare di Moonlight e che rispondano alle esigenze rilevanti dei clienti/utenti a valle sulla superficie lunare e sulla Terra”.

L’Agenzia, dal canto suo, offre per le idee imprenditoriali selezionate un finanziamento sino a 200.000 euro per studio di fattibilità, la consulenza personale, tecnica e commerciale, ESA e l’accesso alla rete di partner. Ogni studio riguarderà tra le altre cose lo sviluppo e la maturazione di casi aziendali, “inclusi concetti di servizi operativi end-to-end abilitati dai servizi di comunicazione e navigazione lunare”, la fattibilità tecnica e commerciale dei casi aziendali e la predisposizione di una roadmap per l’implementazione e il lancio commerciale del servizio operativo.

Il progetto Moonlight, ricordiamo, è stato presentato lo scorso novembre dall’ESA ed è un piano da 150-200 milioni di euro, con l’obiettivo di “fornire i primi servizi di comunicazione e navigazione già a partire dal 2027 e dal 2029 avere un servizio di navigazione completo al polo sud lunare tra i 70 e i 90 gradi, dove si concentrerà la maggior parte delle missioni come quelle del programma Artemis”, ha spiegato di recente il Capo dell’Ufficio Scientifico della Navigazione dell’ESA Javier Ventura-Traveset.

E Javier Benedicto, Direttore di Navigazione, ha aggiunto: “Sulla Luna impareremo cose utili anche a migliorare la navigazione sulla Terra. È una grande opportunità, soprattutto per le aziende europee e anche quelle italiane”.

Maggiori informazioni sul bando, che aprirà il 15 marzo 2023, alla pagina ESA.

Immagine di copertina: ESA – P. Carril

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