Roma, 01/03/2024
Roma, 01/03/2024

Siglato uno storico accordo europeo per rendere i trasporti marittimi sostenibili e sempre meno inquinanti

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Raggiunto in sede UE un accordo per il regolamento FuelEU Maritime, ovvero delle misure che ridurranno l’impatto inquinante delle emissioni delle navi, attraverso una serie di traguardi graduali

L’ambizioso piano del Green Deal europeo, volto a far sì che il territorio dell’UE possa raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, ha aggiunto di recente un altro importante tassello all’interno del quadro normativo del Pronti per il 55%, ovvero il taglio di almeno il 55% – rispetto al 1990 – delle emissioni in Europa entro il 2030.

Primo varo per il regolamento FuelEU Maritime

È stato infatti raggiunto un accordo politico tra il Parlamento dell’UE ed il Consiglio sul FuelEU Maritime, ovvero il regolamento europeo che integra l’accordo provvisorio del 18 dicembre 2022 sul sistema di scambio di quote di emissione in Europa, in cui venivano fatte rientrare anche le emissioni delle imbarcazioni. Il regolamento riguarda una riduzione graduale dell’impatto inquinante generato dai carburanti nel settore marittimo, partendo da una diminuzione nel 2025 del 2% dell’entità dei gas serra prodotti (ma non solo CO2, visto che si parla anche di metano e protossido di azoto generati lungo il ciclo di vita dei carburanti), sino ad arrivare al traguardo di un taglio dell’80% entro il 2050. In soldoni, le navi inquineranno meno l’atmosfera grazie alla prima legge al mondo di questo genere per il settore marittimo.

Come avverrà la riduzione dell’impatto inquinante delle navi

Come sarà possibile tutto ciò? Principalmente con l’adozione di combustibili verdi e sostenibili, così come di energie pulite. Si parla di eFuels, carburanti sintetici che stanno suscitando non poche controversie quando parliamo di auto, ma che potrebbero essere decisamente più tagliati per grandi mezzi di trasporto come le navi, per cui l’elettrificazione risulta più ardua. Ovviamente, la conditio sine qua non per non sprecare tutto questo lavoro è che la fonte di approvvigionamento di questi combustibili derivati da energie rinnovabili; stesso dicasi per i biocarburanti di origine naturale.

Il cambiamento avverrà sin dai porti e quindi dall’ormeggio delle navi passeggeri e portacontainer, che dovranno essere alimentate da terra elettricamente (l’On-Shore Power) o comunque con tecnologie alternative a zero emissioni. Inoltre, il regolamento recita il comunicato stampa diramato dagli organi UE, “prevede […] un meccanismo di messa in comune volontaria (pooling). Questo sistema consentirà alle navi di mettere in comune (pool) il loro saldo di conformità con una o più altre navi. Sarà pertanto il pool nel suo complesso a dover rispettare, in media, i limiti di intensità delle emissioni di gas a effetto serra”.

Gli effetti del FuelEU Maritime e le prossime tappe

Si prevede quindi che anche grazie al regolamento FuelEU Maritime ci sarà un aumento della domanda dei combustibili rinnovabili, con una discesa dei prezzi di questi ultimi grazie alla produzione su larga scala, ma al tempo stesso verrà garantita anche “la certezza del diritto per gli operatori navali e i produttori di combustibili”. Sono previsti inoltre degli incentivi per spingere la diffusione dei combustibili rinnovabili “di origine non biologica con un elevato potenziale di decarbonizzazione”. Tutte mosse necessarie visto che, dai dati UE, il traporto marittimo, che contribuisce all’incirca per il 75% nei volumi di commercio estero e al 31% per quello interno, ha generato nel 2021 una quota che oscilla tra il 3 ed il 4% delle emissioni totali prodotte di CO2.

Ha spiegato Adina Vălean, commissaria per i Trasporti: “Le navi devono passare dai combustibili fossili ad alternative più ecologiche e lo faranno. Con le prospettive a lungo termine di questo accordo inviamo un chiaro segnale al settore lungo tutta la catena del valore, dagli armatori e operatori ai produttori di combustibili, ai cantieri navali e ai fabbricanti di attrezzature, affermando l’utilità e la necessità di investire in combustibili sostenibili per uso marittimo e tecnologie a zero emissioni. Ciò è pienamente in linea con i nostri sforzi volti a sostenere le tecnologie per combustibili alternativi sostenibili nell’ambito della nuova legge sull’industria a zero emissioni nette“.

La decisione di oggi segna l’inizio della fine dei combustibili fossili nei traporti marittimi”, ha dichiarato Delphine Gozillon, Responsabile Transport & Environment per le Navigazioni Sostenibili. “L’UE sta tracciando la strada con il più ambizioso pacchetto di leggi sui trasporti via mare sostenibili mai adottato. Questo successo dovrebbe ispirare altri Paesi a seguire l’esempio”.

Le prossime tappe saranno l’adozione formale dell’accordo da parte di Parlamento dell’UE e del Consiglio, con la conseguente approvazione definitiva del regolamento.

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