Roma, 18/07/2024
Roma, 18/07/2024

I 5 modi in cui cambieranno gli aeroporti nei prossimi decenni

11modi in cui cambieranno gli aeroporti

Dopo gli incendi che hanno coinvolto gli aeroporti di Catania e Palermo, è il momento di chiedersi come ripartire per renderli dei centri innovativi per il trasporto via aria al passo coi tempi. E, se possibile, capire quali sono i modi in cui cambieranno gli aeroporti nei prossimi decenni.

Non sono solo i mezzi ad evolversi per rispondere alle necessità di un mondo che ha sempre più bisogno di sostenibilità e innovazione. Anche i luoghi dovranno cambiare nei prossimi decenni, perché la loro organizzazione ha una sua impronta climatica e può diventare più efficiente sia nell’ambito ecologico che in quello della fornitura di servizi. Per questo motivo, il report The Evolution of Airports dell’OliverWyman Forum mira a tracciare questo percorso identificando 5 modi in cui gli aeroporti dovranno cambiare per adattarsi al futuro e i suoi requisiti di sostenibilità.

Il rapporto può essere scaricato qui.

Obiettivo Net Zero

Un fattore chiave per l’evoluzione degli aeroporti è il raggiungimento del Net Zero. Già nel 2021, i rappresentanti il settore dell’aviazione si sono impegnati a raggiungerlo entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo, anche negli aeroporti andrà migliorata l’efficienza energetica. Tra l’altro, la decarbonizzazione è anche una questione chiave per gli investitori, che preferiscono finanziare le organizzazioni con i programmi ambientali, sociali e di governance (Esg), e i passeggeri, soprattutto millenial e generazione Z, che ci tengono particolarmente. Il 66% dei passeggeri ha dichiarato di essere più propenso ad acquistare da una compagnia aerea che ha migliorato i propri sforzi di sostenibilità.

Tra gli obiettivi che andranno raggiunti entro il 2030 ci sono la commercializzazione del carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), l’elettrificazione delle attrezzature aeroportuali, il miglioramento dell’efficienza di illuminazione e condizionamento degli spazi, la riduzione dell’inquinamento acustico. Un forte influsso sul settore dell’aviazione lo avrà anche l’attuazione di policy per favorire l’utilizzo del treno rispetto ai voli brevi.

Per il 2040, invece, si prevede l’introduzione di velivoli elettrici a corto raggio e di tecnologie a idrogeno, oltre che l’implementazione di spazi aerei free-route. Dopo altri dieci anni dovrebbe essere raggiunto il Net Zero, con gli aeroporti completamente trasformati in nuovi centri che producono persino energia elettrica.

L’innovazione tecnologica

I progressi della biometria, dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico, della stampa 3D e dell’automazione muteranno i modelli operativi aeroportuali tradizionali e trasformeranno l’esperienza del cliente, migliorando al contempo l’efficienza. Il 45% dei passeggeri del trasporto aereo è già pronto ad abbandonare i passaporti cartacei per le identità digitali. Mentre l’intelligenza artificiale e altre tecnologie saranno utilizzate per automatizzare i processi prevedibili, le risorse umane saranno mobilitate per gestire e umanizzare le eccezioni.

Già tra sette anni possiamo dunque aspettarci l’impiego di biometria e di strumenti per la gestione dell’identità digitale, immigrazione contactless, ma anche il tracciamento dei bagagli senza carta. Dovremo aspettare invece un po’ di più per aggiungere al pacchetto di operazioni di terra i veicoli autonomi e la robotica avanzata, la sicurezza completamente senza contatto, una migliore prestazione acustica degli aeromobili, l’impiego di AI per ottimizzare le prestazioni operative, oltre che tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio.

La connettività intermodale

Gli hub aeroportuali rimarranno parti vitali delle comunità che servono, in quanto fornitori di connettività nella regione e motori di crescita economica. Ma è anche per questa ragione che tra i modi in cui cambieranno gli aeroporti c’è anche la diffusione del trasporto intermodale a livello cittadino e regionale. Le tendenze in materia di mobilità, tra cui l’elettrificazione e l’automazione dei veicoli, avranno un impatto sugli aeroporti e richiederanno il coordinamento e la collaborazione con le agenzie di trasporto pubblico per sviluppare strategie di trasporto integrate e verdi. Si parla in sostanza della diffusione di progetti di mobilità aerea urbana, e forniscono connettività dai centri urbani agli aeroporti. Questi si collegheranno probabilmente alle reti ferroviarie ad altissima velocità, fornendo anche opzioni di connettività interregionale.

Nei prossimi anni si prevedono perciò investimenti in connessioni con il TPL (anche nel tentativo di ridurre il transito delle auto verso gli aeroporti), oltre che una maggiore integrazione tra mobilità merci e passeggeri. Più avanti, però, potremmo aspettarci lo sviluppo di modelli integrativi che includano anche l’impiego degli eVTOL, l’investimento in infrastrutture per l’integrazione con i veicoli autonomi. E, ancora, la proposta di sistemi che gestiscano i flussi in modo tale che alla domanda sia possibile rispondere con l’adeguato metodo di trasporto.

I cambiamenti nella forza lavoro

Attualmente, circa il 54% di chi lavora nell’aviazione lavora negli aeroporti, pari al 3,9% dell’intero settore dei viaggi e del turismo. La carenza di manodopera in seguito alla crisi da Covid continua a persistere e rischia di limitare il settore in vista della forte crescita della domanda, in cui effetti stanno creando non pochi problemi anche a livello cittadino per quanto riguarda la reperibilità dei taxi. Con l’inserimento di nuove tecnologie tra i modi in cui cambieranno gli aeroporti e le operazioni al loro interno, le competenze richieste saranno sempre più specializzate. I lavoratori che interagiscono con i passeggeri dovranno aggiornare le loro competenze nel servizio clienti, mentre chi è nelle operazioni dovrà avere conoscenze ingegneristiche, digitali e di cybersicurezza.

Dobbiamo perciò aspettarci a breve un’operazione di reclutamento e riqualificazione dei lavoratori del settore. L’obiettivo finale sarà quello di avere degli aeroporti in cui i clienti hanno interazioni umane limitate perché molti processi saranno completamente automatizzati.

La crescente personalizzazione dell’esperienza dei clienti

Infine, tra i modi in cui cambieranno gli aeroporti ci sarà anche il fatto che l’esperienza dei passeggeri sarà personalizzata, on-demand, senza contatto e concentrata sull’efficienza. Gli aeroporti e le compagnie aeree offriranno opzioni personalizzate persino per la consegna e il ritiro dei bagagli, così da facilitare le operazioni e il viaggio stesso. Oltre all’innovazione digitale, anche gli spazi fisici dovranno essere progettati e trasformati per soddisfare le richieste dei passeggeri. La continua espansione degli aeroporti in “aerotropoli” o città aeroportuali offrirà ai clienti una serie di attività interconnesse in loco o nelle vicinanze. La riduzione dei banchi check-in e delle code per i controlli di sicurezza offrirà nuove opportunità per spazi commerciali al dettaglio e per il relax nei terminal.

Dovremo quindi aspettarci investimenti in spazi (come i lounge) più confortevoli, di sempre più opzioni per acquisto e fruizione in loco di cibo e bevande, la creazione di servizi personalizzati e on-demand per i passeggeri come le code virtuali. L’obiettivo finale, oltre alla personalizzazione e completa automatizzazione dei processi, è quello di avere anche passeggeri che ricevono comunicazioni di viaggio personalizzate, interattive e in tempo reale.

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