Roma, 21/02/2024
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Zapata lancia il Jetracer, l’evoluzione del Flyboard Air

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È entrato nella fase dei test il Jetracer di Zapata, un velivolo simile ad un drone adatto al trasporto di un pilota 

Le mobilità aerea si sta orientando anch’essa sulla transizione ecologica, come abbiamo visto con i casi degli eVTOL elettrici (anche con sviluppi di velivoli ad uso privato) e delle implementazioni dell’idrogeno per ora in fase di test. Ma intanto dalla francese Zapata arriva un curioso veicolo adatto al trasporto di un passeggero guidatore per brevi voli.

Chi è e perché è nota Zapata

L’azienda, anzitutto, deve il nome a Franky Zapata, campione europeo e mondiale con il proprio team nelle competizioni con le moto d’acqua. Da qui la creazione di mezzi acquatici come il popolarissimo (e un po’ tamarro, va detto) FlyBoard, la tavola per i piedi con sistema di propulsione in aria o sott’acqua nata nel 2011. Dall’acqua poi si è passati all’aria nel 2016, con il Flyboard Air, utilizzato dallo stesso Franky Zapata in imprese come l’attraversamento della Manica nel 2019, e che hanno attirato nuovi investitori per l’azienda produttrice.

Quindi non solo sport estremi: la missione di Zapata è anche quella di creare veicoli che possano attirare un pubblico di massa, che siano pratici e facili da pilotare e che consentano un approccio al trasporto ecologico e sostenibile. Il frutto di questa visione è il Jetracer, una sorta di grosso drone dotato di 10 motori che può ospitare un pilota, comodamente seduto.

Quello che sappiamo del Jetracer

Praticamente un ponte tra il FlyBoard Air e la mobilità aerea vera e propria, e che secondo Jules Birchler, responsabile dello sviluppo aziendale di Zapata sarà “in realtà abbastanza facile da pilotare”. Inoltre, fanno sapere dall’azienda, anche se si perdessero due motori il veicolo aereo potrà continuare a volare, grazie anche ad un sistema di controllo di volo integrato, studiato per prevenire incidenti, stabilizzare il velivolo in caso di condizioni difficili e persino permettere sprazzi di guida autonoma tramite una specie di autopilota.

Il prototipo è ancora in fase di test e di sviluppo, ma da quanto trapela la velocità massima del Jetracer dovrebbe attestarti tra i 200 e i 250 km/h, con un’altitudine che dovrebbe superare i 9800 piedi (quasi 3000 metri). Come chicca, anche la possibilità – sebbene in fase di studio – di effettuare un giro su sé stesso, come si è intravisto dalle acrobazie in aria nei video presi dai test che stanno circolando.

Zapata, nell’anno che sta per aprirsi, punterà ad introdurre il Jetracer negli Stati Uniti per le prime prove di volo aperte agli utenti, per poi aprire dei centri di volo permanenti (o così si spera) per consentire il noleggio del mezzo.

Infine, Birchler ha anche rivelato il progetto dell’Air Scooter, che seguirà il Jetracer e sarà caratterizzato da un motore ibrido, oltre a tempi di volo più lunghi: il lancio è previsto per la seconda metà del 2023.

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